Giungono importanti novità in merito al caso pensioni 2014 precoci ed esodati: due giorni fa si è tenuta un’importante audizione che ha visto protagonisti il presidente della Commissione Lavoro Damiano e il ministro della PA Madia, con l’istituto del prepensionamento al centro del dibattito.



Nella giornata di ieri lo stesso ex ministro del lavoro ha poi ribadito come dal governo ci si debba aspettare maggiore determinazione nell’affrontare il caso pensioni 2014 esodati, con i precoci invece ai margini non solo dell’intervento di Damiano ma anche dell’intero dibattito sulla riforma delle pensioni 2014.

La categoria potrebbe però essere indirettamente interessata da alcune soluzioni proposte dallo stesso presidente della Commissione lavoro, misure che necessiterebbero comunque di essere ricalibrate per poter essere adattate al caso pensioni 2014 precoci.



Facciamo allora il punto in merito a prepensionamento e pensioni 2014 precoci ed esodati, cercando di capire se e quando il ministro Poletti dettaglierà meglio l’ipotesi connessa all’APA, l’assegno pensionistico anticipato.

Pensioni 2014 precoci ed esodati, Damiano a Madia: ‘La misura del prepensionamento va estesa anche ai privati’



Come accennato in apertura, in tema di pensioni 2014 precoci ed esodati si registrano interessanti novità conseguenti ad un’audizione che ha visto intervenire Damiano e Madia e ad un successivo intervento dello stesso ex ministro del lavoro: ‘L’audizione con il ministro Madia ha fornito alcune indicazioni positive […]’ ma ‘per quanto riguarda l’età pensionabile - ha sottolineato il presidente riguardo a prepensionamento e pensioni 2014 - non concordiamo sul fatto che possano esserci anticipazioni, anche brevi, dell’età del pensionamento rispetto all’attuale normativa, se questo non riguarda anche i lavoratori dei settori privati’.



Di certo l’estensione della misura del prepensionamento anche ai lavoratori privati avrebbe un’incidenza forte sul caso pensioni 2014 precoci, che a causa del sensibile innalzamento dell’età pensionabile introdotto dalla legge Fornero rischiano di non poter completare il percorso sino alla maturazione della pensione. L’ipotesi lanciata dallo stesso Damiano (prepensionamento possibile a partire dai 62 anni di età più 35 di contributi) andrebbe comunque ricalibrata per essere adattata al caso pensioni 2014 precoci (62 anni d’età per chi ha iniziato a lavorare a 16 o 17 anni è decisamente troppo), ma resta da capire quando e se il governo deciderà di muoversi in questo senso.



Diverso il discorso in merito alla questione pensioni 2014 esodati, con oltre 300.000 individui ormai da due anni senza stipendio né diritto al pensionamento; l’ipotesi lanciata da Poletti e relativa all’idea di creare uno scivolo pensionistico è rimasta in alto mare, e all’orizzonte non si intravedono possibili alternative.



Il fondo esodati ha sin qui consentito la liquidazione di circa 33.000 pensioni, ma il cammino è appena all’inizio e serve maggiore celerità: dovessimo in definitiva fare un bilancio in merito al caso pensioni 2014 precoci ed esodati, daremmo un parere certamente negativo, con più ombre che luci. Sorprende vedere tanta indecisione davanti a vertenze sociali così gravi ed aspre, la speranza è che una volta ultimata la riforma del lavoro il governo si concentri sulle vertenze previdenziali.

Pensioni 2014 precoci ed esodati, che fine ha fatto l’APA?



Esulando per un istante dal caso pensioni 2014 precoci ed esodati e concentrandoci esclusivamente sui primi, viene da domandarsi che fine abbia fatto l’ipotesi lanciata da Poletti diverse settimane fa e relative alla possibilità di prevedere un assegno pensionistico anticipato (APA) a vantaggio di certe categorie di lavoratori.



Alla dichiarazione del ministro fece seguito un gran polverone mediatico con numerose testate ad aver addirittura ipotizzato possibili cifre (si parlava di un prestito da 750 euro al mese sino alla pensione), ma da allora è stato il silenzio.



E voi come giudicate il lavoro fatto sin qui dal governo sul fronte previdenziale? Supponendo che il vostro giudizio sia negativo, in che cosa vorreste interventi più decisi e mirati? Dateci il vostro parere commentando l’articolo qui sotto!