La speranza, per i Quota 96 della scuola, risiede in questi giorni nelle importantissime parole pronunciate dal ministro dell'istruzione Stefania Giannini. A margine di un incontro elettorale di Scelta civica a Terni, ha promesso davanti ad alcuni giornalisti che "subito dopo la fine della campagna elettorale per le europee verrà affrontato il problema dei pensionati della scuola quota 96". "Sarebbe già un importante impegno - ha aggiunto - e credo che ci sia lo spazio".

Una promessa importante, quella del ministro, che seppur condizionata dal periodo elettorale in corso proietta le aspettative dei cosiddetti "esodati della scuola" a settimana prossima.

Sui dettagli legislativi e sugli aspetti economici relativi al reperimento delle risorse, tuttavia, nessun accenno. Ricordiamo che l'onere per il pensionamento dei quasi 4 mila lavoratori interessati è stimato dall'Inps in circa 35 milioni di euro per il 2014, 106 per il 2015, 107 milioni di euro per il 2016, 108 milioni di euro per l'anno 2017 e 72 milioni di euro per l'anno 2018.

Il ministro Giannini ieri è stata protagonista anche di una sessione di Q&A (domande e risposte) sul social network Facebook. Il tempo a disposizione non è bastato per rispondere a tutti i quesiti posti dagli utenti, ma il ministro ha promesso che risponderà a tutti in questi giorni.

E tra le domande, come è ovvio aspettarsi, molte vertono proprio sul tema delle pensioni per i Quota 96 e sulle intenzioni del governo a riguardo.

Insomma, la pagina ufficiale di Scelta Civica è da tenere d'occhio.

Pensioni Quota 96 della scuola: l'appello della Polverini

Intanto sulla questione Quota 96 della scuola, dopo l'intervento forte di Cesare Damiano negli scorsi giorni, arriva un nuovo appello, quello di Renata Polverini (FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

"I Quota 96 - ha affermato in una nota - aspettano un intervento urgente perché, a differenza di quanto ha affermato nei giorni scorsi il Ministro dell'Istruzione Giannini che vuole porre l'attenzione solo dopo la sua campagna elettorale, é necessario porre rimedio a un errore compiuto dalla riforma Fornero delle pensioni, che non ha considerato il fatto che il ciclo scolastico non coincide con quello solare".

"Non si può - prosegue la Polverini - continuare ad andare per tentativi sulla pelle degli italiani e procrastinare secondo esigenze personali il problema. Sui quota 96 non solo la copertura finanziaria non sarebbe eccessiva e risolverebbe una situazione assurda, ma consentirebbe di aprire le porte della scuola a 4 mila giovani insegnanti".