Dipendenti comunali di Roma in protesta - Il 5 maggio si comincerà con un'assemblea del Csa in via di Capitan Bavastro sede del Dipartimento servizi educativi e scolastici. Martedì 6 maggio prossimo si stimano invece circa 24 mila dipendenti comunali di Roma Capitale che parteciperanno all'assemblea nelle prime ore del mattino per protestare riguardo al cosiddetto salario accessorio.

Dichiara Roberto Betti di Usb: "L'Amministrazione sta strumentalizzando la relazione ispettiva del Mef (Ministero Economia e Finanze), che ha reso note presunte irregolarità nella contabilità dell'ente durante l'amministrazione dell'ex sindaco Alemanno, per imporre ai lavoratori e alle lavoratrici di Roma Capitale una drastica riduzione di due-trecento euro al mese su stipendi che sono di non molto superiori ai 1.100 euro mensili".

Già da molti anni nel pubblico impiego è stata introdotto il salario accessorio legato alla "produttività", cioè una parte di stipendio che non è fissa e uguale per tutti, bensì è legata ai risultati ottenuti con lo scopo di favorire l'impegno del personale e ottenere più efficienza. L'amministrazione capitolina ha proposto un riassetto organizzativo del settore scolastico-educativo insostenibile per i servizi dedicati all'infanzia.

La proposta prevede turni anche di 8 ore in modo tale da lasciare a casa le colleghe precarie.

Le ore settimanali per le insegnanti di scuola dell'infanzia e per le educatrici di asili nido passerebbe infatti da 27 a 36 ore, con un'organizzazione non più delegata al consiglio docenti, ma stabilita in sede di Dipartimento. Il lavoro sarebbe così ripartito: 27 ore di insegnamento frontale, 3 ore obbligatorie di supplenza e altre 6 ore fra mansioni d'ufficio e aggiornamento. Divisione che sposterebbe il personale anche in compiti di segreteria e diminuirebbe le possibilità lavorative dei supplenti.

La logica come sempre è quella dei tagli, ma a questo punto non si tratta solo di difendere centinaia di posti di lavoro ma impedire che sia compromesso un servizio di qualità per l'utenza dei servizi educativi.

Risparmiare sui nidi e sulle scuole dell'infanzia è un atto inaccettabile perché compromette la possibilità di offrire ai bambini, migliori opportunità educative. Un'insegnante della scuola dell'infanzia comunale, rendendosi portavoce della situazione, dichiara: "Caro Sindaco, anzichè decurtare i modesti stipendi dei dipendenti comunali che devono pagare mutui e tasse, perchè non effettui tagli agli stipendi dei dirigenti?".

Lunedì sera, 5 maggio, è inoltre previsto un dibattito sul tema all'interno della trasmissione di approfondimento giornalistico e attualità di La7 "PiazzaPulita", condotta da Corrado Formigli.

E' chiaro che in una situazione tale non è chiaro quando verranno assunti i vincitori e gli idonei delle 22 procedure concorsuali del concorsone di Roma Capitale. La problematica è stata ribadita anche da Federica Ragno del Comitato 22 Procedure per la Giustizia in occasione della conferenza stampa che si è tenuta per il concertone del primo maggio scorso per tenere alta l'attenzione sul problema.



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