Da parte dell'on.Manuela Ghizzoni,firmataria insieme all'on. Marzana dellaproposta di legge (Pdl n° 249) per mandare in pensione i Quota 96 della scuola con irequisiti anteFornero, arriva la conferma dell'impegno della politica a sbloccare l'assurdasituazione dell'impossibilità a pensionare  i circa4.000 tra docenti e personale ATA rimastiintrappolati dall'errore normativo commesso al momento della stesuradella legge del governo Monti.

Le possibilità per il pensionamento, ma anchegli ostacoli

Nel messaggio viene detto che la strada piùveloce per far approvare la pdl 249, chesanerebbe l'errore, sarebbe quella di farlo approvare all'interno diun altro decreto.

Tale procedura, però, pur rapida, incontrerebbe unostacolo non di poco conto. Difatti rischierebbel'inammissibilità per “estraneità di materia”. Solo conla decisione unanime dei gruppi parlamentari e con l'appoggio delpresidente di commissione, l'on. Francesco Boccia, si potrebbebypassare l'ostacolo stesso. A tal proposito ricordiamo chel'on. Boccia più volte si è pronunciato a favore della soluzionedell'odissea dei quota 96, “costi quel che costi”. Quindidifficoltà in tal senso non dovrebbero esserci.

Per superare l'altro ostacolo, quello delreperimento dei fondi, che sono l'ostacolo maggiore, sipotrebbe attingere all'interno del “Fondo esodati”, anchese permangono diverse resistenze della Ragioneria dello Stato inprimis.

Un'altra difficoltà, però più facilmentesuperabile è la scadenza, stabilita nella Pdl allafine di maggio, per espletare le procedure di pensionamento.

L'on. Ghizzoni si dichiara possibilista circa iltermine, che a suo parere può essere modificato e spostato da parte del Comitato ristretto, a fine giugno o luglio. L'obiettivo è di far approvare la norma entro la fine dell'annoscolastico 2013/14 e cioè per la fine di giugno, ondepermettere al Ministero di poter emanare i decreti dipensionamento con le leggi in atto prima dell'entrata in vigoredella legge Monti-Fornero.