Dopo le dichiarazioni di Padoan secondo cui l'età pensionabile deve essere alzata anziché abbassata, si è scatenato un putiferio intorno all'argomento delle pensioni di vecchiaia e delle pensioni anticipate.

Il ministro del lavoro Poletti, però, si è affrettato a rassicurare gli italiani del fatto che il Governo Renzi non prevede di modificare l'età pensionabile, né alzandola né abbassandola.

Pensioni 2014: priorità esodati

In un intervento alla Repubblica delle Idee, a Napoli, ha spiegato come nell'agenda di governo si sta cercando di trovare soluzioni eque per tutti, a partire da coloro che 'sono fuori dal mercato del lavoro e con gli ammortizzatori non arrivano alla pensione', quindi anche gli esodati.

Il ministro ha parlato di chi a sessant'anni perde il lavoro ma non può andare in pensione in quanto ha solo 2 anni di ammortizzatori e gliene manca uno per raggiungere i requisiti legali. È a queste situazioni che il Governo Renzi tenterà di dare risposta quanto prima.

Pensioni 2014 vecchiaia e anticipate: l'età pensionabile va ritoccata?

Ma Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, è di opinione diversa. Citando quanto detto da Poletti sul fatto che l'età pensionabile non va ritoccata, ha dichiarato che 'andare in pensione a 67 anni e' una delle cause del bassissimo turnover nelle aziende', che impedisce ai più giovani di trovare lavoro.

Questo è il motivo per cui, dal suo punto di vista, l'età pensionabile andrebbe abbassata, proprio come in Germania, inserendo allo stesso tempo un criterio di flessibilità.

E voi cosa ne pensate? Siete a favore o contro la modifica dell'età pensionabile? Lasciateci un commento.