Disagi in vista per gli automobilisti a causa dello sciopero dei benzinai. I sindacati deidistributori di benzina Faib, Figisc e Fegica hanno indetto un'agitazione per il18 giugno.

La mobilitazione inizierà con la chiusura dei self servicepre pay negli orari di apertura degli impianti dalle ore 7 del 14 giugno alleore 19.30 del 17; da quel momento fino alle ore 7 del 19 giugno toccherà aquelli della rete ordinaria. I distributori delle aree autostradali, invece,non venderanno più carburante per 24 ore a partire dalle ore 22 del 17 giugno.

La rottura delle trattative delle tre sigle col ministerodello Sviluppo economico è avvenuta nonostante, a loro dire, l’impegno mostratodal governo per renderle fruttuose.

La protesta punta a sottolineare quanto il settore viva unaprofondissima crisi da cui fatica a riemergere ma c’è chi, come ilvicepresidente nazionale del Faib Calersi, parla esplicitamente di“fallimento”.

La Confcommercio sottolinea l’importanza dell’uniformità deiprezzi dei carburanti (secondo i benzinai ora sono elevati a causa del vincolodi fornitura in esclusiva che vale per le compagnie petrolifere e le Acciseimposte dal governo) in tutti i distributori in modo da, spiega il presidentedell’organizzazione Maurizio Micheli, “abbassarli sulla rete” e la Fegica Cisl lancia una pesante provocazione:“c’è la possibilità di calare da subito, già da domani, il prezzo di 15centesimi”.

Il viceministro dell’Economia Claudio De Vincenti sottolineala necessità di migliorare l’articolazione dei contratti tra compagnie egestori puntando sull’ampliamento dellaconcorrenza del settore per diminuire i prezzi dei carburanti.

Il governo si pone l’obiettivo di ristrutturare la reteal fine di migliorare il servizio e promette di riprendere le trattative fallite in queste orecon i sindacati e l’Unione petrolifera a partire dai prossimi giorni.