"Sono convinto che dovremo votare per l'abrogazione della riforma pensioni Fornero". Così il segretario Vito Marchiani uscente della Uil Toscana che nella relazione conclusiva del congresso del sindacato che si sta svolgendo a Firenze lancia la proposta di sostenere il referendum della Lega Nord di Matteo Salvini con il quale si propone l'abolizione della riforma pensioni del Governo Monti che porta la firma dell'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero che ha creato il problema degli esodati e ha allontanato, al momento, ogni ipotesi di pensione anticipata.

Riforma pensioni, la Uil: 'Sì all'abolizione della legge Fornero'

" Tutti noi - ha detto durante i lavori del congresso Uil a Firenze Vito Marchiani - abbiamo pesantemente criticato la riforma pensioni del ministro Fornero, inaccettabile - ha aggiunto il sindacalista - come i disastri del Governo Monti, ma non abbiamo avuto sufficiente forza e coraggio - ammette - per fare l'unica cosa che doveva e poteva essere fatta: la raccolta delle firme - ha sottolineato l'esponente della Uil - per indire un referendum abrogativo su quelle leggi. Oggi ci troviamo di fronte all'iniziativa della Lega - ha proseguito il segretario Vito Marchiani uscente della Uil Toscana -. Io sono convinto - ha concluso Marchiani - che dovremo votare per l'abrogazione della riforma pensioni Fornero".

Riforma pensioni con i soldi confiscati alla mafia, la proposta di Italia dei Valori

E di finanziare la riforma pensioni e del lavoro 2014 con i proventi derivanti dai beni confiscati alla mafia parla il in una nota il segretario nazionale di Italia dei Valori Ignazio Messina. "Ci sono beni - ha detto in una nota il leader di Idv, il movimento politico fondato dall'ex pm Antonio Di Pietro - che potrebbero essere rivenduti, previo attento controllo e rigore ed il cui ricavato potrebbe coprire i buchi neri del Paese come il lavoro, le pensioni, gli esodati. Ci sono aziende bloccate - ha sottolineato l'ex sindaco di Sciacca Ignazio Messina - per le quali servirebbero veri e propri professionisti che con cultura manageriale si occupino di rimetterle in moto creando lavoro pulito".

Riforme e pensioni 2014: novità per i consulenti del lavoro

Intanto, a proposito di riforme e pensioni, "con l'entrata in vigore del disegno di legge 98 del 2011 sono stati ridefiniti i rapporti di forza nel contenzioso fra ente previdenziale e pensionato, limitando la possibilità di quest'ultimo di andare in giudizio per riscattare i propri diritti". Lo ha ricordato in una nota la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che in una circolare analizza le riforme apportate al regolamento dei termini di decadenz, cui è sottoposta l'azione giudiziaria del pensionato.