Una cosa è sicura: il sistema del welfare in Italia va riformato, reso più flessibile ed efficiente, dato che ora lascia scoperte molte parti sociali e risulta inefficace verso alcune delle fasce di popolazione più deboli. Il problema parte proprio da questo presupposto: il Governo è chiamato a trovare la quadra per evitare che il nuovo welfare di alcuni diventi una necessità di welfare per altri. Insomma, bisogna fare in modo che i tagli vadano a colpire soggetti che possano effettivamente sopportare ulteriori sacrifici, per avvantaggiare la collettività.
La pensione come welfare familiare e intergenerazionale
Quello che sfugge a molti è il fatto che spesso le pensioni oggi funzionino da sistema di compensazione intergenerazionale, visto che una buona parte delle mensilità retributive vengono utilizzate per aiutare figli e nipoti, in un periodo di crisi e difficoltà economiche rispetto alle quali l'aiuto dello Stato risulta insufficiente o del tutto assente. In Italia esiste cioè una sorta di welfare familiare che di fatto è molto difficile modificare, ma che sta bloccando anche quel ricambio generazionale che sarebbe tanto necessario. Perché se da un lato allunghiamo l'età di pensionamento per chi deve ancora accedere alle prestazioni Inps, significa che dall'altro vengono a mancare dei posti di lavoro che potrebbero stabilizzare in modo indeterminato le nuove leve.
Il rischio è quindi concreto: se venissero effettuati dei tagli sulle pensioni, le risorse recuperate non andrebbero altrettanto facilmente a favore del welfare intergenerazionale, ma potrebbero essere utilizzate per tutt'altro, in balia delle necessità di cassa dello Stato.
Risorse trovate da spending review, nuovo fisco e lotta all'evasione
Evidentemente una parte di consapevolezza sulla questione c'è anche da parte del Governo, che di recente ha smentito ogni intenzione d'intervento sui redditi da pensione già acquisiti, attraverso un contributo di solidarietà. Le notizie in arrivo dall'esecutivo sembrano confermare che le pensioni non saranno toccate. Il sottosegretario all'economia Pierpaolo Baretta ha recentemente confermato che le risorse necessarie saranno trovate dalla spending review, dalla lotta all'evasione e da una riconsiderazione delle agevolazioni fiscali. Una soluzione che potrebbe evitare di intervenire pesantemente sul principale sistema di welfare disponibile in Italia.