Il caos delle graduatorie ad esaurimento si arricchisce, giorno dopo giorno, di nuove 'farse' che non fanno altro che denudare le pecche di un sistema di reclutamento pieno di errori e di contraddizioni. Un altro caso emblematico è quello del Lazio e di Roma, in particolare, dove si preannuncia un inizio di anno scolastico 2014/2015 particolarmente agitato e burrascoso. Occorre tenere presente, infatti, che quello del Lazio è l'unico Ufficio Scolastico Regionale (insieme alla Toscana, ma solo relativamente ad alcune classi di concorso) che non ha ancora provveduto ad ultimare le procedure per il concorso 2012.

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I docenti precari laziali ricorderanno bene, a questo proposito, che già lo scorso anno, nel 2013, la metà delle assunzioni in ruolo venne ratificata andando a pescare addirittura nelle graduatorie dei concorsi del 1999 o persino a quello del 1990, insomma nella 'preistoria' o quasi.  Si preannuncia, dunque, una situazione ai limiti dell'assurdo, perchè il recupero, quest'anno, si verificherà soltanto nelle classi in cui lo scorso anno il contingente delle nomine venne preso per intero dalle graduatorie ad esaurimento. Conseguenza?

Un'inevitabile disparità di trattamento, in base alle diverse classi di concorso, trovandoci di fronte ad uno scontro tra i vincitori dei concorsi che risalgono anche a 24 anni fa contro i decennali precari delle graduatorie.

Scuola, precari, concorsi e graduatorie d'istituto: i sindacati contro un sistema che non va

E non parliamo poi degli errori per quanto riguarda l'attribuzione dei punteggi perchè, in tutta Italia, se si andassero a rivedere e a controllare i punti di ciascun docente, le sorprese non mancherebbero.

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Ad esempio, proprio i risultati del concorso 2012 sono stati 'interpretati' in maniera diversa e la Gilda ha già provveduto a denunciare queste differenze che potrebbero incidere non poco sulla già precaria serietà delle graduatorie ad esaurimento.

Ciliegina sulla torta, le graduatorie di istituto, per le quali si sta consumando quello che si potrebbe considerare un vero e proprio 'contrabbando' di punti. Ci sono corsi online che, dietro il pagamento di 60 euro e un banalissimo esame, concedono ai precari tre punti che, come viene precisato dalla Gilda, non cambiano di molto la posizione in graduatoria ma che rappresentano una vergognosa mercificazione delle cattedre.

Il sindacato non ha esitato a paragonare questa assurdità ai punti della spesa al supermercato.

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