Nella giornata di ieri ha emesso il primo ufficiale vagito la Buona Scuola di Renzi, una manovra che non sarà pure ‘la solita riforma’ come annunciato dallo stesso premier ma che come ogni altra riforma necessiterà comunque di risorse economiche per essere ratificata. Qualcosa come un miliardo e mezzo di euro se non di più, una spesa che lo stesso Renzi ha sottolineato, ‘verrà contabilizzata all’interno della Legge di Stabilità di autunno’, che in fine dei conti è il provvedimento che certifica il bilancio dello Stato. Se davvero governo Renzi ed Istituzioni opteranno per una spesa tanto ingente difficilmente si avranno a disposizione altre risorse da investire, con buona pace delle manovre previdenziali annunciate in questi mesi: gli ultimi interventi di Poletti e Damiano puntano infatti ad una revisione della pensione anticipata 2014, misura complessa e delicata che senza le risorse necessarie non potrà andare in porto.
Cerchiamo adesso di riepilogare brevemente l’attuale assetto dell’istituto della pensione anticipata 2014 esaminando requisiti INPS, calcolo e domanda; in seconda battuta faremo luce sui possibili interventi (o non interventi verrebbe da dire) di riforma dell’istituto analizzando le eventuali ripercussioni economiche derivanti dalla ratifica del pacchetto Buona Scuola di Renzi.