Tornano in piazza i Quota 96 della scuola, lavoratori ATA e insegnanti che nel 2011 si sono visti esautorare in modo retroattivo il diritto al pensionamento e che sono bloccati tra i banchi delle classi già da due anni, nonostante i requisiti al pensionamento risultino già maturati con 35 anni di lavoro e 61 di età anagrafica oppure 36 anni di versamenti e 60 di età. Il dato di fatto è che dopo la legge Fornero nulla è stato fatto per ripristinare la mancata uscita dal lavoro. Per questo motivo oggi i Quota 96 hanno deciso di scendere nuovamente in piazza (dopo la manifestazione dello scorso 29 agosto), con un presidio di protesta che partirà alle 13:00 in Viale Trastevere a Roma, davanti al Ministero dell'Istruzione.

L'intento è quello di farsi ricevere dal Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, per chiederle di porre rimedio al grave episodio avvenuto durante l'approvazione della riforma PA. Spiegano i comitati: "il ministro Madia ha sopresso l'emendamento che ci riguardava già approvato alla Camera, perché la Ragioneria dello Stato ha lanciato l'allarme sulle coperture, riferendosi alla cifra di 430 milioni in 5 anni e all'insostenibile disavanzo".

Renzi: nella legge di stabilità 2015 saranno incluse misure per 20 miliardi di euro. I quota 96 sperano nella sanatoria

Vi è da sottolineare come sia lo stesso Premier Matteo Renzi a spiegare durante il programma "Porta a porta" che il Governo è riuscito a reperire risorse per 20 miliardi di euro da utilizzare per misure ad hoc, senza per questo aumentare l'imposizione fiscale sui cittadini.

Purtroppo non si è fatto alcun accenno al merito di come saranno effettivamente destinati questi soldi, anche se la speranza di molti quota 96 è che una parte possa essere utilizzata per sanare in via definitiva la propria situazione. Con l'inizio di settembre è infatti partito un nuovo anno scolastico e se non saranno presi nuovi provvedimenti in merito, i docenti e lavoratori ATA coinvolti resteranno bloccati sul lavoro perlomeno fino al prossimo settembre 2015. Data entro la quale una soluzione potrebbe comunque arrivare, perlomeno prendendo in considerazione le dichiarazioni del Presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia: "la vertenza troverà soluzione entro settembre 2015".

Ultime dichiarazioni di Renata Polverini sul Quota 96: basta con gli slogan

Riguardo la questione dei quota 96 ha nuovamente espresso il proprio disappunto anche Renata Polverini, vice Presidente della Commissione lavoro alla Camera, spiegando che: "non si può continuare a parlare solo attraverso slogan: sino ad oggi l'esecutivo non ha prodotto i risultati sperati e anche chi aveva riposto grandi aspettative nel premier, come ad esempio il mondo economico, ha capito che così non si va avanti [...] sono state colpite le pensioni in tutti i modi possibili, la legge Fornero ha prodotto due categorie, quella degli esodati a cui stiamo dando risposte con il contagocce e quella dei Quota 96, insegnanti rimasti intrappolati per un errore materiale". E voi cosa pensate al riguardo? La legge di stabilità 2015 offrirà la sanatoria tanto attesa o rappresenterà l'ennesimo rimando a data da destinarsi?