Il caso di Caltanissetta di 43 alunni pronti a entrare a scuola con il badge per evitare l'appello perdi tempo, finalmente ha fatto emergere una problematica grave, il caso delle classi pollaio, risolto nel nisseno dal Miur con lo sdoppiamento classe. C'è un'emergenza grave, poco considerata, nelle scuole italiane laddove si è in presenza di queste situazioni derivante dall'esistenza di classi troppo numerose. Il problema è gravissimo e a seguito di nuovi e reiterati tagli agli organici e con migliaia di alunni in più si parla e giustamente di emergenza "classi pollaio".
Il problema non è a questo punto solo una questione di difficoltà di insegnamento, ma un problema grave di sicurezza delle scuole, gli allievi tra l'altro sono ammassati in aule piccole e spesso fatiscenti, quindi non possono vivere la scuola serenamente e i docenti non possono capire e seguire bene tutti.
Il rapporto alunni-docente ottimale dovrebbe essere al massimo di 1:15, questa la tesi di pedagoghi e docenti, e dovrebbe essere valutata anche la presenza di alunni con disabilità, che tra l'altro sono stati anche loro oggetto di tagli e causa della riduzione delle ore del sostegno vengono anche in casi gravi "parcheggiati" in classe senza essere seguiti da personale specializzato. I problemi sono sia a livello didattico che legati al rispetto delle norme di sicurezza che non può essere garantita, altro problema poi è l'omologazione degli alunni vista l'impossibilità di realizzare la valorizzazione di ciascun talento nella sua unicità e preziosità.
Gli alunni nelle classi numerose, anche se ormai il disagio sociale e le problematiche della società è un problema indipendente dal numero, soffrono fisicamente dello stare insieme e li penalizza anche nello studio difatti tra di loro sono sempre più frequenti mal di testa, mal di pancia o problemi più gravi psicologici. Oltre allo spazio mancante il problema grave è la mancanza di comunicazione, i bambini della scuola primaria ad esempio hanno necessità di muoversi e a volte gli insegnanti organizzano angoli lettura, pittura, con simili classi è impossibile. Negli ordini di grado superiore gli adolescenti hanno necessità di uno spazio per "respirare", nella fascia d'età in cui le conflittualità è alta lo spazio conta non solo da un punto di vista didattico ma da un punto di vista emotivo-affettivo.
Gli organici oggi prevedono 29 alunni per classe alla scuola dell'infanzia, 28 al la primaria e deroghe fino a 33 alunni nella scuola secondaria sono improponibili. Il problema non è solo a Caltanissetta dove peraltro c'è un'altra di 40 alunni ce ne sono molte altre si spera nel buon senso, i giovani e i bambini sono il futuro e la vera ricchezza del paese e decisamente lo Stato non gli sta dando l'attenzione e le cure che meritano.
Il TAR Sicilia con la sentenza n. 2250/2014 ha dato ragione a chi ha prodotto ricorso contro le classi pollaio, l'eccessivo numero di alunni per classe, oltre a problemi legati alla sicurezza hanno statuito i giudici, crea problematiche sulla qualità della didattica e non consente l'integrazione dei disabili, in tale caso la classe era di 24 alunni dei quali 4 disabili gravi.
L'accorpamento era giustificato dall'art. 17, comma 1, del d.P.R. n. 81/2009, il TAR invece proprio per la presenza dei disabili ha disposto che s'impone al fine dell'inclusione dell'alunno disabile una deroga alla norma conformemente alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e ha sancito lo sdoppiamento.