Arriva dall'Anief la notizia che il Miur ha trovato un altro sistema per tagliare le spese sui docenti: bloccare le indennità. Dopo il blocco del contratto, che non permette l'aumento dello stipendio, e dopo aver avanzato l'ipotesi di bloccare anche gli scatti di anzianità, Anief informa che i fondi stanziati per le attività aggiuntive di insegnamento e i progetti, il Mof, (642.770mila euro divisi per 8.400 scuole) sono meno della metà di quelli stanziati nel 2011( 1.480 milioni di euro): il calcolo matematico mostra che i docenti coinvolti per un anno in impegnative attività di coordinamento , riceveranno solo 200,00 euro. Ci si aspetta che il risultato finale di questa politica di risparmio sia la penalizzazione delle iniziative a completamento della didattica. Marcello Pacifico ha denunciato che si calcola che dal 2010, il danno economico complessivo per ogni lavoratore della Scuola sfiora i 10.000 euro.

Miur, scuola: dov'è la meritocrazia?

Nonostante il ministro Giannini e il Governo parlino di meritocrazia, la realtà dimostra che i docenti italiani sono sottopagati rispetto a tutti gli altri Paesi Europei.

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Il blocco degli scatti d'anzianità porterà una parte dei docenti a guadagnare di meno nel corso degli anni, il blocco degli stipendi li priva del diritto all'adeguamento dei salari (di fatto un insegnante italiano percepisce circa la metà dello stipendio rispetto ad un docente tedesco), il blocco delle indennità finalizzate alle attività aggiuntive di insegnamento per l'arricchimento e la personalizzazione dell'offerta formativa, oltre che per i corsi di recupero per gli alunni con debito formativo, penalizzerà gli insegnanti impegnati in queste iniziative. Quindi questa famosa meritocrazia, dov'è?

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Scuola, Miur e docenti italiani

Che il progetto 'La Buona Scuola' non piaccia a tutti è già risaputo. È già stato detto chiaramente ai rappresentanti del Miur, riuniti con una delegazione Unicobas, che l'assunzione dei precari è solo un modo per evitare le sanzioni che deriverebbero dalla sentenza della Corte europea attesa in questi giorni. I docenti italiani sono delusi e stremati dal dover lottare contro il Miur per ottenere non privilegi speciali, ma solo quello che spetta loro di diritto.

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