Le ultime novità, stando alle prime indiscrezioni intorno alla Legge di Stabilità, non vedrebbero coinvolto il comparto previdenziale: dunque sui prepensionamenti, pensione anticipata, opzione donna ci sarebbe l'ennesimo nulla di fatto.

Il premier Renzi al termine del Consiglio dei ministri, che ha dato il via libera alla Legge, si è detto soddisfatto "Diciotto miliardi di tasse in meno. La più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo in un anno". Ma per quanto concerne le misure approvate, non sembrano essere contemplate, come purtroppo si temeva, quelle a favore di una maggiore flessibilità in uscita dal mercato lavorativo, che a gran voce esponenti politici ed opinione pubblica avevano chiesto al Governo.

Prepensionamento e pensione anticipata: Treu e Damiano incalzano, Poletti frena

Dunque, stando così le cose, sembrerebbe essere venuto meno l'interesse del premier sulla questione Riforma Pensioni 2014-2015: Poletti, aveva effettivamente alimentato i dubbi, nelle sue recenti dichiarazioni, sul fatto che le proposte riguardanti il comparto previdenziale sarebbero andate in fumo. Il Ministro del Lavoro, infatti, era intervenuto in risposta all'intervento di Tiziano Treu, che incalzava il governo affinché si potesse estendere la pensione anticipata anche agli uomini, usufruendo magari del Prestito Inps, dicendo: "non sono previsti specifici interventi sulle pensioni. Comunque faremo una discussione sulla manovra, ma per le pensioni non sono in cantiere né tagli né aggiunte".

Pare dunque che anche nella Legge di Stabilità non verrà risolto il dramma previdenziale di tutti quei lavoratori (precoci, lavoratori che svolgono mansioni usuranti, esodati, lavoratrici donne) che confidavano che alle tante promesse e parole dei mesi scorsi seguissero fatti concreti all'interno della manovra.

Opzione donne, Tfr busta paga, art.

18: no proroga, ultime novità

Le uniche informazioni trapelate su Ansa.it e Corriere.it riguardano l'accoglimento della proposta del Tfr in busta paga che dovrebbe servire per incrementare i consumi e aumentare dunque l'effetto del bonus da 80 euro. Non risultano presenti tagli alla sanità, ma sarebbero, invece, confermati quelli agli enti locali ed alle Regioni.

Nella Legge di Stabilità sarebbero presenti incentivi per chi assume a tempo indeterminato, tanto che il premier Renzi, rivolgendosi agli imprenditori avrebbe detto loro di non avere più alibi alcuno. Nello specifico riportiamo le parole del premier "Tolgo l'articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall'Irap. Mammamia, cosa vuoi di più. Ti tolgo ogni alibi e ti do una grande occasione".

L'opinione pubblica resta perplessa oltreché amareggiata: come si possono creare nuovi posti di lavoro se non si fanno misure atte a rendere flessibile l'uscita dei lavoratori più anziani a vantaggio dell'entrata dei più giovani? La proposta di Cesare Damiano, che è tornato ad incalzare il Governo, sembrerebbe quella più in linea con questo pensiero: concedere la pensione anticipata a partire dai 62 anni con 35 anni di contributi, attraverso un sistema di premi e penalizzazioni potrebbe garantire quel sano turn over generazionale richiesto da tempo.

Nessuna buona nuova al momento nemmeno per gli esodati ed il famoso ponte previdenziale di Poletti, che sembra caduto nel dimenticatoio, come la possibilità di estendere l'opzione donna. Con la Legge di Stabilità i sogni di prepensionamento, proroga opzione donna, pensione anticipata sono davvero andati tutti in fumo?