Sabato mattina scorso, un presidioformato da genitori di alcune scuole genovesi è stato formato inLargo Pertini nel capoluogo ligure, con cartelloni e lenzuola appesesui muri della Scuola in cui veniva riassunto sinteticamente in 12punti cosa ne pensano gli stessi della Buona Scuola di MatteoRenzi. Il contenuto inequivocabilmente critico degli stessismentisce clamorosamente il premier sul fatto che, come proclamasicuro, la maggior parte della gente la pensa come lui.

Forti preoccupazioni

Pur riconoscendolo sforzo di Matteo Renzi di assumere 150.000 nuovi insegnanti asettembre del 2015, sforzo comunque coatto per la sanzione europeaminacciata dalla Ue, i genitori esprimono forti preoccupazioni per icambiamenti introdotti dalla Buona Scuola relativamente almerito dei docenti.

Nei cartelloni scrivevano frasi come “scuolaper tutti” “stop alle supplenze” “ basta al precariato”.Simona Cosso, una madre di tre figli tutti iscritti alla elementareDaneo, esprimeva così i concetti al microfono della giornalista delSecolo XIX di Genova. Questo cambiamento è vissuto come unpeggioramento delle cose dal punto di vista didattico e soprattuttoeconomico, per la parte che vuole l'eliminazione dei rappresentantidei genitori lasciando loro solo il compito di finanziare le spesedelle scuole.

L'intervista

Esprimetutta la preoccupazione dei genitori quando l'argomento si spostasulla rappresentatività che il progetto 'renziano' si propone diabolire, rendendo di fatto impossibile partecipare alla vita deiragazzi.

“I genitorivengono interpellati solamente per reperire fondi”, continua la giovane mamma, chiedendo di supplire alle gravi carenzedi cassa delle scuole e di trovare sponsor privati. “Maquali privati, le aziende ?” affermasibillinamente la signora. Quanto al discorso inerente il merito e lacarriera dei docenti parla di gara assurda che verrebbe a crearsi traprofessori in cerca di soldi in più ogni mese a scapito del veroinsegnamento.

L'educazione dei ragazzi verrebbe seriamente minatadalla creazione di insegnanti di serie A e professori di serie B.

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