Non smette di infuocare gli animi il dibattito intorno alla pensione anticipata, tra le varie ipotesi possibili restano: la Quota 62 e la Quota 100 volute da Cesare Damiano, la proroga dell'opzione donna, l'APA e la Mini pensione sostenute rispettivamente da Poletti e Treu. La domanda che l'opinione pubblica si fa nelle ultime ore, visti i noti problemi derivanti dall'assenza di coperture finanziarie, che spesso impediscono l'approvazione delle riforme pensionistiche è: ma i fondi ci sono o no?

Pensione anticipata vs pensioni d'oro: le coperture finanziarie ci sono o no?

La domanda nasce soprattutto dopo una singolare vicenda che ha colpito le pensioni d'oro che non solo non sono state tagliate, ma anzi hanno goduto nella Legge di Stabilità della cancellazione di un comma che imponeva loro un tetto massimo. Quattro righe della clausola di salvaguardia, fortemente volute da Elsa Fornero, sono sparite, il risultato è che, mentre da un lato i lavoratori sperano, nonostante l'assenza di coperture economiche, di poter accedere alla pensione anticipata, dall'altra ben 160mila persone potranno nuovamente godere di privilegi pensionistici.

Stando alle stime Inps saranno 160 mila i fortunati che potranno accedere ad una pensione che sarà pari al 110%, 115% dell'ultima busta paga, un colpo di spugna che costerà allo Stato nel solo 2014 ben 2 mln di euro e nel 2024 addirittura 493 mln.

Sulla questione è intervenuto anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che sdegnato dice che la sparizione di questo comma, parafrasiamo le sue parole, non fa che sottolineare come il Governo Renzi sia debole coi forti e forte coi deboli. Il tetto alle Pensioni d'oro, prosegue, è una misura di civiltà nei riguardi di tutti quei pensionati che non arrivano alla fine del mese.

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Pensioni

Pensione anticipata Quota 62, Quota 100, opzione donna, APA: tutte le possibili soluzioni

Detto ciò, sono molti i cittadini, che confidano, a questo punto, che i fondi si trovino anche per approvare qualche misura a favore di una maggiore flessibilità in uscita. Poco importa che si tratti della pensione anticipata a Quota 62 di Damiano che consentirebbe di uscire anticipatamente all'età di 62 anni avendo maturato 35 anni d'età con premi e penalizzazioni, o la Quota 100, altra misura di Damiano, che permetterebbe ai lavoratori, che sommando età anagrafica e contributiva arrivino alla soglia 100, di poter accedere alla pensione anticipata.

Altre misure che potrebbero risolvere almeno in parte i problemi dei lavoratori disagiati (Quota 96, esodati, precoci ed usuranti) sono la mini pensione di Treu, che ricorda da vicino l'APA di Poletti, ossia permettere al lavoratore a cui mancano pochi anni alla pensione di accedervi attraverso un prestito Inps, da rendere poi una volta raggiunto l'assegno pensionistico finale.

Anche le donne continuano la loro battaglia contro l'Inps con l'obiettivo attraverso l'opzione donna di poter continuare, almeno per tutto il 2015, ad accedere alla pensione anticipata all'età di 57 anni se dipendenti e 58 se autonome.

In questo caso lo Stato, trattandosi di pensioni calcolate col metodo contributivo, nel lungo periodo, andrebbe anche incontro ad un notevole risparmio, stando ai calcoli presentati da Dianella Maroni presidente del comitato opzione donne. Si confida dunque, visti i fondi trovati per le pensioni d'oro, che lo Stato trovi anche le coperture finanziarie per approvare al più presto misure a favore della pensione anticipata.

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