Emanato dal Ministero dell'Istruzione il decreto che fissa tempistica e modalità di pensionamento per il 2015, il termine di scadenza e revoca della domanda è il 15 gennaio. Per poter produrre domanda di pensionamento si deve rientrare in uno di questi casi:

- avere un'anzianità contributiva di 36 anni e 60 anni di età;

- avere un'anzianità contributiva di 35 anni e 61 di età anagrafica, per quanto concerne la Quota 96;

- avere un'anzianità contributiva di 40 anni indipendentemente dall'età anagrafica, purché gli anni siano maturati il 31 dicembre 2011;

- avere almeno 20 anni di anzianità contributiva e 65 anni di età gli uomini e 61 le donne, con una possibilità di anticipo di 5 anni per coloro che hanno 15 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1992, purché posseduti entro il 31 dicembre 2011.

Va precisato che per arrivare alla "Quota 96" possono sommarsi i periodi di età e contribuzione, così può andare in pensione chi ha 60 anni e 4 mesi di anzianità anagrafica e 35 anni e 8 mesi di contribuzione. A questi requisiti che riguardano norme del precedente sistema contributivo vanno fatte rientrare altre fattispecie che sono valide per coloro che non rientrano in nessuna delle precedenti norme e che valgono per il 2015 e sono:

- pensione di vecchiaia, prevista per coloro che hanno 66 anni e 3 mesi di età anagrafica entro il 31 agosto 2015 o entro il 31 dicembre 2015 almeno 20 anni di anzianità contributiva (primo caso collocamento d'ufficio secondo a domanda).

- pensione anticipata (a domanda), per poterla richiedere sono necessari 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini purché posseduti entro il 31 dicembre 2015.



Nel caso dipendenti di età inferiore a 62 anni, verrà applicata una penalizzazione quindi conviene controllare se conviene o meno fare domanda o se aspettando si possono trovare soluzioni più fruttuose.

Requisiti c.d. 'Opzionedonna'

Rivolto alle donne lavoratrici che hanno un periodo di contribuzione pari o superiore a 35 anni e un'età anagrafica pari o superiore a 57 anni, il requisito dovrà essere verificato per adeguarlo da gennaio 2013 alla speranza di vita attuale. Anche in questo caso vi è una sorta di penalizzazione in questo caso si applicano le regole di calcolo del contributivo e si tratta di un'opzione in via sperimentale. I requisiti devono essere posseduti entro il 31 dicembre 2014.

Novità norme sulla salvaguardia pensionistica

La l. 2014 n.147 ha esteso i requisiti che erano in vigore prima della Riforma Fornero per coloro che nel 2011 erano in congedo o hanno richiesto permessi ai sensi dell'articolo 33, comma 3 l. 1992/104, e leggi successive (c.d. "salvaguardia"). La domanda per beneficiare della salvaguardia va trasmessa alle Direzioni territoriali del lavoro competenti per territorio entro il 5 gennaio 2015.

Coloro che hanno già presentato la salvaguardia e non sono rientrati per una questione numerica, non devono presentare nuovamente domanda e per la cessazione si attendono istruzioni. E' stato abolito l'istituto del trattenimento in servizio oltre i limiti di età.

Sono 15 mila le domande di pensione e altre 15 mila sono in forse, le pensioni continuano ad essere penalizzate e sono da anni basse, ciò unito alla riforma degli scatti stipendiali e il blocco stipendi del comparto scuola non fanno apprezzare l'opera di questo governo.