Arrivano importanti novità circa la questione del test d'ingresso alla facoltà di medicina delle diverse università italiane: abbandonato il modello francese, il PD vuole cambiare data e domande del test d'accesso e facilitare la preparazione di quegli studenti che non possono permettersi i costosi corsi di preparazione privati. Ma cosa prevede la proposta sulla quale anche il ministro Stefania Giannini sta lavorando?
Proposta del PD per il test d'ingresso a Medicina
Per ora non c'è nulla di certo, sono ancora numerosi i punti da affrontare, ma il ministro dell'Istruzione e i suoi tecnici sono al lavoro sulla nuova proposta del Partito Democratico che intende nuovamente cambiare i meccanismi del test d'ingresso alle facoltà di medicina italiane.
La questione del modello francese è stata per ora superata dopo le tante polemiche e le discussioni nate, il numero chiuso resta sia per le problematiche relative alla capacità dell'università italiane che per le recenti dichiarazioni dell'Unione Europea in materia, ma anche per via della mancata realizzazione di un progetto serio che permettesse la reale introduzione del sistema alla francese (si è parlato molto, ma la proposta non è mai stata realmente affrontata in termini pratici).
Cosa prevede quindi la proposta del PD? Il test d'ingresso verrà normalmente svolto per selezionare gli studenti migliori e meritevoli, ma la data non sarà fissata ad aprile o settembre, bensì ad ottobre. Il ministro Giannini ha dichiarato che il prossimo test d'accesso, quello del 2015 per intendersi, si svolgerà effettivamente ad ottobre.
Inoltre, la prova potrebbe sdoppiarsi, due diversi test svolti (verrà considerato tra i due solo il migliore per la valutazione dello studente) a distanza di due settimane l'uno dall'altro per evitare le polemiche suscitate dalla selezione basata su una singola prova. Previsto un cambiamento anche nella tipologia delle domande: logica e cultura generale potrebbero sparire, mentre restano e aumentano le domande di chimica, biologia, fisica e matematica che potrebbero essere accompagnate da alcune domande relative alla lingua inglese.
Per finire, la riforma del PD si focalizza su un altro punto da non sottovalutare: bisogna dare a tutti gli studenti, compresi quelli con minori risorse economiche, la stessa possibilità di sostenere il test d'accesso, quindi la preparazione al test d'ingresso a medicina e odontoiatria potrebbe essere effettuata a costo zero o quasi direttamente dalle università italiane che avranno il compito di organizzare corsi estivi. In aggiunta, gli aspiranti studenti porrebbero ricevere una lista precisa di libri e testi da utilizzare per lo studio e la preparazione.