La Uil, guidata dal segretario generale Carmelo Barbagallo, ha lanciato ieri nel corso di una conferenza stampa un nuovo "patto d'azione" alla Cgil di Susanna Camusso e alla Cisl di Annamaria Furlan sulle riforme del fisco, del lavoro e delle Pensioni. "Il 2015 - ha sottolineato Barbagallo - deve essere l'anno dei rinnovi contrattuali". Il leader della Uil, che già lo scorso dicembre insieme alla Cgil proclamò lo sciopero generale contro il Jobs act e per la riforma pensioni con maggiore flessibilità in uscita per la pensione anticipata, ha proposto alle altre organizzazioni sindacali "un Patto d'azione su una piattaforma nuova - ha spiegato durante la conferenza stampa di ieri - a partire dai contratti".

Fisco, lavoro e pensioni 2015: la Uil lancia un nuovo 'patto per le riforme'

"Urgenti" per la Uil "sono anche - ha proseguito il dirigente sindacale - la riforma della governance dell'Inps e la revisione della legge Fornero, su cui i sindacati - ha sottolineato chiedono un incontro al ministro del Lavoro Giuliano Poletti". Su fisco e tasse, Barbagallo ha detto che non è proprio convinto delle proposte contenute nel disegno di legge di iniziativa popolare su cui la Cisl ha avviato già una petizione.

"Alcune cose - ha detto - non convincono, come - ha spiegato il sindacalista - la defiscalizzazione per i lavoratori autonomi e una patrimoniale che ricade su chi già paga e non su chi evade. Ma siamo pronti - ha evidenziato il leader della Uil durante la conferenza di ieri - a prendere un'iniziativa comune anche su questo tema".

Riforma pensioni 2015, la Cgil dice sì a Barbagallo ma 'si parta dalla previdenza'

Non si è fatta attendere la risposta della Cgil alla proposta della Uil.

"E' sempre importante - ha detto il segretario generale del sindacato rosso Susanna Camusso - costruire iniziative unitarie a cominciare dalle pensioni, un tema - ha sottolineato riferendosi chiaramente ai continui annunci del ministro Poletti su nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per la pensione anticipata - che viene continuamente agitato dal governo". Una sfilza di annunci da parte del Governo Renzi che per "non si traduce - ha evidenziato la sindacalista - nella correzione delle profonde ingiustizie contenute nella legge Fornero".

Per questo la Camusso dice sì al patto con la Uil e la Cisl "ma bisogna partire dall'impegno assunto - ha spiegato - di mandare una piattaforma al governo sulle pensioni". Attesa ancora la replica a Barbagallo da parte della leader della Cisl Annamaria Furlan.

Riforma pensioni, nuovo BlackRock: 'Metà degli italiani scoraggiati per il futuro'

Intanto, nuovi dati e statistiche arricchiscono il dibattito sulla riforma pensioni 2015. Quasi la metà degli italiani (ovvero il 48%) ritiene che non avrà mai la possibilità di andare in pensione, mentre il 73% ha il timore di non riuscire a raggiungerne una pensione adeguata al costo della vita.

Sono questi alcuni dei dati emersi dal sondaggio realizzato da "Global Investor Pulse" di BlackRock. Sempre la metà degli italiani è convinta che lo Stato non potrà garantire le pensioni in futuro e, rispetto al 2013, sale la percentuale di chi inizia a risparmiare per la pensione complementare, raggiungendo, secondo il sondaggio di BlackRock, il 47% degli intervistati contro il 42% dell'anno precedente.

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