Siamo in pieno caos per l'attesissima riforma de 'La Buona Scuola' che avrebbe dovuto vedere la luce il prossimo venerdì 27 febbraio e che, invece, è stata rinviata, in base alle notizie dell'ultim'ora, al prossimo 3 marzo. La domanda legittima che è lecito porsi riguarda i motivi che hanno causato tale rinvio: inevitabile anche una buona dose di ironia tra le forze politiche dell'opposizione riguardo a questo ennesimo colpo di scena. Quel che è certo è che la riforma, annunciata la scorsa estate, rinviata poi a settembre con la pubblicazione delle linee guida del famoso volumetto 'La Buona Scuola' presentato dal premier stesso Matteo Renzi, a cui ha fatto seguito la consultazione via Web, sembra non trovare sbocco.
Si tratta solo di pochi giorni di rinvio, viene assicurato dalle forze del governo, ma i docenti, a quanto si legge dai commenti sui vari gruppi Facebook, sono esasperati e stanchi di rinvii e di incertezze: sono i precari, soprattutto, ad essere preoccupati e le ragioni sono più che ovvie.
Riforma 'La Buona Scuola' Renzi: le assunzioni 2015 saranno 125.000?
La buona scuola del governo Renzi aveva parlato, inizialmente, di 150.000 assunzioni o giù di lì: il decreto, con tutta probabilità, le ridurrà a 125.000, salvo ulteriori colpi di scena che potrebbero arrivare dal ministero delle Finanze. Secondo quanto comunicato dall'onorevole Maria Coscia del Partito Democratico, il Ministero dell'Istruzione sta ancora finendo di valutare il reale 'fabbisogno' di insegnanti, sia per quanto riguarda il grado di istruzione, sia per ciò che concerne le classi di concorso. Mentre da una parte viene ancora una volta confermato che verrà pienamente rispettata la sentenza della Corte Europea sull'impiego scorretto dei precari, dall'altra cresce la preoccupazione di chi aspetta con trepidazione di conoscere il proprio futuro.
L'obiettivo risaputo è quello di far sparire le Gae, ma restano ancora dei grandi interrogativi legati alla copertura dei posti.
Decreto Scuola: Movimento Cinque Stelle contro governo Renzi 'E' una presa in giro'
Intanto, è subito polemica da parte del Movimento Cinque Stelle per questo ulteriore slittamento: i parlamentari 'grillini' in Commissione Cultura alla Camera e al Senato non esitano a definire questo rinvio come una 'clamorosa presa in giro' che giunge alla fine di una vergognosa storia come quella riguardante 'La buona scuola' del governo Renzi. Ecco perchè è seria intenzione da parte del Movimento Cinque Stelle di presentare, in extremis, venerdì prossimo, 27 febbraio, alle 15,30, una proposta di legge sul reclutamento: si tratta di un piano quinquennale di assunzioni che riguarderà i 300mila docenti attualmente inseriti nelle graduatoria ad esaurimento nonchè gli abilitati delle graduatorie d'istituto.