"Abbiamo un problema sociale evidente", ha ribadito oggi (4 marzo) parlando dei "disastri" provocati dalla legge Fornero, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (Pd) che ha fatto il punto della situazione sulle proposte di riforma pensioni 2015 in un'intervista concessa oggi a Rtl 102.5. La riforma pensioni Fornero dovrebbe essere "superata" e dovrebbero essere introdotti nuovi "elementi di flessibilità in uscita" a partire dalla "situazioni sociali più delicate" come per esempio quelle di migliaia di lavoratori esodati per i quali Poletti ha già spiegato che l'esecutivo sta valutando o un "ponte verso la pensione" o uno "specifico ammortizzatore sociale".

Riforma pensioni, Poletti: 'Legge Fornero evidente problema sociale'

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali conferma l'impegno dell'esecutivo e riaccende le speranza su nuove forme di pensione anticipata: "Direi di sì, ne abbiamo bisogno", ha ripetuto ai microfoni di Rtl 102.5. Una riforma pensioni che preveda più flessibilità in uscita dal lavoro "rappresenta anche - ha spiegato Poletti - un elemento che può promuovere ricambio dentro le imprese". Più si dà la possibilità di andare in pensione anticipata a chi arriva a 62 anni più si creano le condizioni per nuovi posti di lavoro per i giovani, quanto mai utili considerata la drammatica disoccupazione giovanile in Italia. "Abbiamo bisogno - ha sottolineato - di far entrare giovani nei posti di lavoro, nelle aziende, negli enti e anche di dare una tutela a quelli molto vicini alla pensione".

Quindi "una soluzione  dobbiamo trovarla". Ancora però non sono pronte le proposte del Governo Renzi sulla riforma pensioni e non arrivano dal ministro Poletti risposte positive ai sindacati che hanno sollecitato un incontro. I tempi non sono maturi e vanno fatti bene i conti.

Pensione anticipata ed esodati, valutazione e simulazioni in corso

"Siamo ancora molto in anticipo", ha affermato il ministro spiegando che i tecnici del ministero del Lavoro e di Palazzo Chigi stanno esaminando approfonditamente la situazione con "tutte le valutazioni e le simulazioni del caso". Sulle modifiche alla legge Fornero si agita però il fantasma del debito pubblico italiano, visto che la manovra previdenziale ed economica del Governo Monti punta a risparmiare 80 miliardi di euro fino al 2020.

"Nel momento in cui andiamo a toccare la spesa pubblica - ha detto infatti il Poletti - dobbiamo farlo sapendo cosa succede con molta chiarezza ". Da parte del Governo Renzi, dunque, viene confermato l'impegno si rottamare la Fornero, ma "voglio evitare di illudere o di far pensare cose - ha sottolineato il ministro - che oggi non siamo in grado di dire".

Riforma pensioni, Passera (Italia unica): 'Poletti e Boeri si fermino'

Non tutti sono d'accordo con le modifiche alla riforma pensioni Fornero nei giorni scorsi difesa per esempio dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova (di Scelta civica). Oggi la legge previdenziale del Governo Monti viene difesa dall'ex ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, fondatore di Italia unica: "Le pensioni - ha scritto su Twitter - non vanno più toccate, i sacrifici necessari sono già stati fatti. Poletti e Boeri si fermino: si mette a rischio la ripresa".