Prosegue la partita a scacchi giocata da Governo, sindacati e lavoratori; l'ultima mossa in ordine di tempo è stata compiuta dal Presidente dell'Inps Tiziano Boeri, nominato all'inizio dell'anno alla guida di uno dei più grandi istituti di previdenza europei e già al lavoro per cercare di apportare delle importanti modifiche al sistema. Come sanno bene i nostri lettori, la partita resta molto delicata e si gioca su equilibri piuttosto precari: "penso che debba esserci più flessibilità per l'accesso alla pensione" afferma l'economista della Bocconi, "ma dentro regole sostenibili".

Una sfida davvero complessa, visto che il comparto della previdenza ha già pagato un prezzo elevatissimo con la riforma risalente al 2011, un elemento che ha portato la posizione di sindacati e parti sociali verso la totale chiusura in riferimento ad ipotesi di nuove penalizzazioni. 

L'analisi di Boeri: assistenza per gli over 55 e pensione anticipata per chi è in età avanzata

Sebbene non siano stati chiariti i dettagli delle proposte in via di preparazione, Tito Boeri e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti hanno comunque delineato alcuni passaggi obbligatori sul caso. Sopra ogni cosa, vi è la necessità di trovare un compromesso sociale tra esigenze di bilancio e di welfare pensionistico; un preambolo che porterebbe a scartare diverse ipotesi parlamentari ritenute interessanti per i lavoratori e i sindacati, come ad esempio la pensione anticipata con quota 100.

Durante un'intervista televisiva concessa al canale La7, il Presidente dell'Inps ha proposto di dividere la questione puramente previdenziale da quella dell'assistenza: "stiamo lavorando ad una proposta organica su assistenza e previdenza": l'idea è quella di prevedere un integrazione al reddito minimo per i lavoratori che perdono il proprio impiego dopo i 55 anni di età e faticano a reinserirsi. Mentre a chi risulta in età più avanzata potrebbe essere proposto un meccanismo di pensionamento anticipato contributivo in grado di offrire una scelta soggettiva, ovviamente con parametri più morbidi rispetto a quelli previsti con la Riforma Fornero.

Pensione anticipata 2015: appuntamento a giugno, ma con sistema contributivo?

L'appuntamento sarebbe quindi fissato per il prossimo giugno, quando l'Inps girerà all'esecutivo le proprie proposte tecniche: a quel punto, secondo le stesse parole del Ministro Poletti, il Governo avrà i dati necessari per poter prendere una decisione definitiva sulla vicenda. La soluzione più probabile, al momento, resta quella del sistema contributivo, perché Boeri ha già sottolineato che "il diritto acquisito è solo su ciò che si è versato": probabile che al di sopra di un certo importo si potrebbe chiedere un contributo di solidarietà, affinché si possa offrire a tutti una maggiore gradualità nell'accesso alla pensione.

L'altro lato della medaglia consiste nel rischio di un forte calo nell'assegno erogato: secondo uno studio del Sole 24 ore, il sistema contributivo potrebbe decurtare le mensilità anche di 1000 € rispetto a quanto sarebbe stato percepito con le regole precedenti.

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