"Ci vedremo con il ministro Poletti e con il presidente Boeri nelle prossime settimane per valutare questa ipotesi, per cui non sono in grado di dire niente di preciso". Lo ha annunciato ieri sera, nel corso del suo intervento durante la puntata di Ballarò su Rai 3, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan facendo riferimento alle proposte di riforma pensioni del nuovo presidente dell'Inps Tito Boeri. L'economista bocconiano chiamato da Renzi al vertice dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale propone sostanzialmente l'introduzione di nuovi criteri per un'uscita più flessibile dal lavoro verso il prepensionamento ma con trattamenti previdenziali leggermente più bassi come penalizzazione.

Riforma pensioni, Padoan: 'Vedrò Poletti e Boeri ma sistema è sostenibile'

Inoltre, Boeri insiste su nuovi tagli alle pensioni d'oro e, in particolare, su un prelievo del 30% dalle pensioni più alte di tremila euro al mese; si tratta di un'operazione che consentirebbe, secondo il presidente Inps, di recuperare quattro miliardi di euro da poter destinare all'aumento delle pensioni minime. La vede complicata il ministro dell'Economia e delle Finanze che per forza di cose deve fare attenzione ai conti pubblici. "Il sistema pensionistico italiano - ha ribadito ieri sera l'esponente del Governo Renzi - è considerato dall'Unione europea come uno dei più stabili e sostenibili nel tempo". Non va dimenticato, infatti, che la manovra Fornero punta a risparmiare 80 miliardi di euro fino al 2020 e garantisce la sostenibilità finanziaria del debito pubblico, non a caso piace sia alla Commissione Ue che alla Bce che scongiurano modifiche.

E comunque la riforma previdenziale del Governo Monti ha creato "un sistema che ha permesso di ricevere una pensione e di salvaguardare - ha sottolineato Padoan - la finanza pubblica". La salvaguardia dei conti pubblici - e non i problemi drammatici provocati sul piano sociale - è per il ministro dell'Economia il "punto di partenza fondamentale per valutare l'opportunità di misure di miglioramento" nel confronto con Poletti e Boeri i quali saranno convocati in audizione anche in commissione Lavoro della Camera dove dovrebbe riprendere questa settimana la discussione sul ddl per la pensione anticipata di Cesare Damiano (Pd).

Riforma pensioni, Poletti confronto coi sindacati su modifiche a legge Fornero

Intanto, fra "qualche giorno" il ministro Giuliano Poletti incontrerà i segretari dei sindacati per aprire il confronto sulla riforma delle pensioni e la nuova governance dell'Inps. Il ministro del Lavoro lo ha confermato ieri Coffee Break su La 7 dove gli è stato chiesto se ritiene che il governo sia in ritardo sulle modifiche alla legge Fornero che "è stata fatta male". "Dal mio punto di vista no - ha detto Poletti - ma dal punto di vista di quelli che vogliono andare in pensione ovviamente sì". Il ministro ha parlato più volte di nuovi strumenti più flessibili per la pensione anticipata utili soprattutto a salvaguardare "chi è avanti con l'età e perde il lavoro e non è ancora in condizione di andare in pensione". Ma le proposte finora discusse e messe in campo con sembrano per niente compatibili con le "raccomandazioni" del ministro Padoan sulla finanza pubblica, i conti non tornano.