Nella prossima legge di Stabilità 2016, verrà inserito senz'altro il Capitolo Pensioni, che si impone come riforma necessaria per il sistema pensionistico, a maggior ragione dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che, con la sentenza n. 70/2015, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del blocco delle perequazioni imposte sulle pensioni superiori più di tre volte il trattamento minimo. Inoltre, a supporto del principio espresso dalla Consulta con la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art.

Pubblicità

24, comma 25 del D.L. n. 201/2011, che aveva previsto la rivalutazione automatica soltanto per le pensioni inferiori a tre volte il trattamento minimo, il Consiglio dei Ministri è intervenuto il 18 maggio con il Decreto Legge n. 65/2015, che ha dato attuazione ai principi richiamati nella suddetta sentenza.

Si ipotizza che con Legge di Stabilità 2016 sarà prevista una riduzione dell'assegno pensionistico in una delle seguenti modalità:

  • in percentuale decrescente all'avvicinarsi dell'età del pensionamento;
  • tramite il ricalcolo della pensione con il sistema contributivo;
  • tramite il c.c. "prestito pensionistico".

Ad ogni buon conto, è altamente probabile che nella Legge di Stabilità 2016 sarà inserita la riforma Pensioni, la quale dovrebbe dare la possibilità di accedere alla pensione in anticipo in cambio di una riduzione dell'assegno previsto per il trattamento pensionistico.

Il fine della riforma è quello di assicurare flessibilità in uscita dando al lavoratore la possibilità di scegliere di andare in pensione rinunciando soltanto ad una parte dell'assegno pensionistico.

Allo stato attuale, le ipotesi sono diverse e prevedono in alternativa:

1) l'uscita anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi + la riduzione/penalizzazione dell'assegno;

2) l'uscita anticipata a 62 anni di età con requisito contributivo di 38 anni;

3) l'uscita anticipata a 58 anni di età con 42 anni di contributi;

4) l'uscita anticipata a 57 anni con 35 anni di contributi per le donne.

Pubblicità

Nel frattempo Renzi è ottimista e ritiene di garantire più flessibilità in uscita con la prossima legge di stabilità 2016: ora, bisogna solo attendere ottobre/novembre per le conferme o meno delle soluzioni sopra ipotizzate.

Per ricevere i prossimi aggiornamenti, segui l'autore dell'articolo o clicca "mi piace" sulla Pagina Facebook Portale dei Diritti .