Cattive notizie sul fronte delle assunzioni nella scuola per l'anno scolastico 2015/2016: le stabilizzazioni relative all'organico aggiuntivo previste dal disegno di legge Buona Scuola varato dal Governo Renzi e attualmente in discussione al Senato, potrebbero essere già, di fatto, saltate. Si tratta di circa il 50 per cento del totale delle assunzioni promesse con la riforma scolastica, quindi su poco più di centomila reclutamenti, di circa 50 mila docenti in attesa della chiamata in ruolo. Per la loro stabilizzazione, infatti, le scuole dovrebbero predisporre e adottare, in tempi brevissimi, quello che nel ddl Buona Scuola è indicato come il piano triennale dell'offerta formativa, necessario per l'assegnazione agli istituti scolastici dei professori necessari.

E' il quotidiano Italia Oggi a darne notizia nell'edizione pubblicata oggi, 16 giugno 2015, descrivendo le operazioni articolate che stanno alla base delle assunzioni in vista del 1° settembre 2015.

Riforma Scuola Renzi, perché è concreto il rischio della perdita della assunzioni per il 1° settembre 2015?

In più di un'occasione, la nostra redazione di Blastingnews aveva lanciato l'allarme sul rischio dei tempi brevi per le assunzioni dell'anno scolastico 2015/2016: lo stesso disegno di legge, attualmente al vaglio del Senato, prevede che le scuole abbiano come scadenza il mese di ottobre dell'anno precedente per varare il nuovo piano triennale delle assunzioni.

Annualmente, poi, sarà possibile procedere con le dovute modifiche, nel caso in cui queste ultime si rendano necessarie.

Assunzioni Governo Renzi, 50 mila precari rimandati all'anno scolastico 2016/2017?

Ma allo stato delle cose il problema è reale e riguarda proprio il prossimo anno scolastico, non essendo stato mai deliberato ancora un piano triennale della assunzioni da parte delle scuole, con il rischio che le stabilizzazioni aggiuntive rispetto al fabbisogno dell'organico di diritto possano rimanere ferme al palo.

Si innescherebbe una caccia alle streghe dei responsabili di una situazione per certi versi grottesca, con i docenti precari costretti a dover attendere l'anno scolastico 2016/2017 per l'assunzione.

Un grattacapo in più per il governo del premier Renzi che dovrà trovare una soluzione rapida: i tempi tecnici del ministero per le procedure preliminari alle assunzioni sono pari a zero. Ora come mai lo strumento normativo del decreto è necessario per risolvere una situazione che rischia di diventare un boomerang per l'esecutivo.

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