Era già stato anticipato in un precedente articolo sul sito Orizzonte Scuola: le assunzioni che non sarà possibile effettuare entro il 15 settembre prossimo saranno immissioni in ruolo con decorrenza giuridica ed economica a partire dal 1 settembre 2015. Garantite quindi le 100mila assunzioni promesse dal Governo che in questi giorni sta tenendo con il fiato sospeso molti docenti precari La novità, come già anticipato, è inserita nel maxiemendamento che ieri è stato discusso in VII Commissione. Le assunzioni in ruolo riguarderanno sia gli insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, che i docenti idonei inseriti nella graduatoria di merito del concorso a cattedra indetto del 2012. La precedenza sarà data agli insegnanti inseriti nelle graduatorie di merito del concorso ma chi è inserito in entrambe potrà decidere da quale delle due essere scelti. Per poter finalmente avere il tanto sospirato ruolo, però, è necessario fare apposita domanda e le assunzioni si svolgeranno in due fasi: la prima con l'assunzione di una parte dei docenti che copriranno le cattedre subito e i restanti con decorrenza giuridica ed economica a partire dal primo settembre 2015 e con presa di servizio in corso d'anno.

La novità sulla scelta delle sedi da parte dei neoassunti

Una delle novità presenti nel testo del maxiemendamento riguarda la scelta delle sedi provinciali che potranno essere un massimo di 5. Se le provincie scelte non avranno posti disponibili l'assunzione non verrà effettuata.Si procederà, dunque, allo scorrimento delle graduatorie del concorso e successivamente di quelle ad esaurimento in base al punteggio che si possiede in ognuna classe di concorso. Verranno poi determinate le province e la tipologia di posto in base alle preferenze espresse in precedenza dal soggetto assunto.

Intanto i capigruppo di palazzo Madama che si sono riuniti martedì, hanno deciso che il Maxiemendamento arriverà in aula del Senato mercoledì 24 giugno per essere esaminato.Il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato alle ore 19. Giovedì 25 giugno sarà espresso il voto conclusivo al provvedimento.


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