Le ultime novità sulle pensioni di oggi 18 giugno 2015, riguardano ancora una volta il braccio di ferro tra il presidente dell'Inps Tito Boeri e le parti sociali che chiedono da tempo una riforma pensionistica che consenta l'uscita anticipata dal mondo del lavoro. Qualche passo in avanti sembra esser stato fatto, con i sindacati ed il ministro del lavoro Poletti che dopo essersi incontrati due giorni fa hanno messo le basi per un confronto continuativo per poter arrivare a modificare la legge Fornero all'interno della prossima legge di Stabilità.

Il ministro ha spiegato che questo tavolo permanente instaurato "è un momento di confronto perché abbiamo di fronte alcuni passaggi molto importanti. Guardiamo alla legge di stabilità come occasione per riconsiderare il tema nuovo di assetto del sistema previdenziale e abbiamo accolto la richiesta del sindacato di discutere delle problematiche di merito del tema degli anziani. Definiremo gli argomenti e gli strumenti per sviluppare questa discussione". Intanto si attende anche la proposta pensionistica ufficiale di Boeri, che sembra sempre più intenzionato a proporre un opzione contributiva per tutti, uomini e donne...

Ultime novità sulle pensioni anticipate di oggi 18 giugno 2015: Damiano e Sindacati vogliono quota 97, Boeri pensa al contributivo, Poletti da che parte si schiererà?

La situazione sul tema delle Pensioni sembra sempre più chiara, con le posizioni delle parti in causa che si stanno cristallizzando. Il presidente della commissione lavoro, Cesare Damiano, chiede da tempo che il Governo valuti la sua proposta di quota 97 depositata alla camera nel Ddl 857, proposta che trova il gradimento anche dei sindacati e di molti lavoratori che sarebbero pronti ad accettare l'uscita anticipata a 62 anni di età in cambio di un piccolo taglio dell'assegno (2% per ogni anno di anticipo, massimo 8%).

Ma Poletti è pronto ad accettare questa proposta, nonostante l'opinione contraria di Tito Boeri e dell'INPS, che hanno quantificato a spesa in oltre 8 miliardi di euro? I costi per rendere più flessibile il sistema potranno esser sostenuti dal governo, che ha appena incassato 50 miliardi dalle tasse o no?

Pensioni oggi uomini e donne: Boeri vuole il contributivo per tutti? Sarà questa la soluzione che porterà?

Da quanto continua a trapelare dalle ultime novità sulle pensioni, Tito Boeri potrebbe proporre come soluzione un sistema contributivo con metodo volontario per tutti, uomini e donne. Si può quindi parlare di una sorta di estensione della famosa Opzione Donna INPS, che ha consentito alle lavoratrici di uscire a 57 anni di età e 35 di contributi in cambio di un ricalcolo interamente contributivo. L'estensione agli uomini dovrebbe però avere alcuni paletti, come un età minima o un età contributiva più alta. Il ricalcolo della pensione però sarebbe sempre di circa il 20-30% più basso che quanto si prenderebbe con il metodo retributivo, e a questo punto ci chiediamo, quanti sarebbero disposti a rinunciare a tale somma per andare in pensione 3 o 4 anni prima?

Secondo noi questo sistema può andare bene solo per persone con redditi elevati, e deve esser una scelta volontaria. Ma per le fasce più deboli serve altro... Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e cliccate segui per tutti gli aggiornamenti!