Resta alta l'attenzione della politica, delle parti sociali e degli stessi lavoratori sull'evoluzione che sta avendo l'attuale discussione riguardante la flessibilizzazione dell'accesso alla previdenza. Nel corso degli ultimi mesi si è assistito ad un'accelerazione delle ipotesi di cambiamento, con l'arrivo delle proposte della Commissione lavoro alla Camera e del Senato sul tavolo dell'esecutivo. Le valutazioni tecniche sembrano far coincidere le misure più probabili con l'uscita a quota 97 (più sbarramento a sessantadue anni e una penalizzazione di una mensilità su tredici), mentre ai precoci sembra essere destinato un provvedimento che renderebbe possibile l'uscita con quarantuno anni di contributi.

Sembra invece da escludere la possibilità per tutti del ricalcolo puro della mensilità sulla base del meccanismo contributivo, perché troppo penalizzante verso coloro che rischiano di avere mensilità uguali o inferiori alle Pensioni sociali.

Riforma pensioni, ecco quali sono eventi chiave da monitorare nel corso del mese di giugno 2015

La situazione appena descritta si è conclusa con l'audizione del Ministro del lavoro Giuliano Poletti in Parlamento, durante la quale ha descritto alla Commissione lavoro della Camera quali potranno essere i prossimi passaggi chiave in tema di riforma della previdenza.

Ma gli appuntamenti che dovranno essere monitorati con attenzione non mancheranno nel corso del mese di giugno:

  • il 10/06 in Commissione lavoro si attende l'audizione del Presidente Inps Tito Boeri, il quale sarà chiamato a riferire sui conti dell'Inps, sulla possibilità di aprire al pensionamento anticipato e sul reddito di sostegno per i disoccupati e lavoratori in età avanzata;
  • il 15/06 alle ore 11 del mattino si terrà un incontro tra il Ministro del lavoro Giuliano Poletti e i principali rappresentanti delle forze sociali, all'interno del quale si parlerà in particolar modo di flessibilità previdenziale e riforma del lavoro;
  • Nella seconda metà del mese corrente si attende invece la consegna della relazione d'esame del Presidente Boeri ai tecnici del Governo, in relazione alla sostenibilità delle nuove misure di flessibilità su cui il governo sta lavorando in collaborazione con il Parlamento;
  • Vi sono infine numerosi lavoratori disagiati che attendono di avere una risposta in relazione alla sanatoria della propria posizione: tra questi ricordiamo tutti gli esodati che sono in attesa di una settimana salvaguardia, nonché le lavoratrici dell'opzione donna, che sperano di vedere arrivare una soluzione amministrativa già entro la fine del mese. 
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