"Il nostro obiettivo è di correggere la riforma di Monti e Fornero, introducendo un criterio di flessibilità nel sistema. Su questo si sono dichiarati d'accoro Renzi, Poletti e Padoan: il problema è di capire come si raggiunge": sono le ultime dichiarazioni rilasciate nella giornata del 2 giugno 2015 dal Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, da molto tempo tra i capolinea della battaglia per la flessibilizzazione dell'accesso all'Inps. Le tante situazioni di disagio che attualmente stanno vivendo coloro che non riescono ad accedere al pensionamento pur essendo in età avanzata aspettano una risposta ormai da anni, ma il problema finora è stata la mancanza della volontà politica di voler arrivare ad una soluzione.

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D'altra parte, lo stesso ex Ministro del lavoro spiega qual è la linea rossa da non oltrepassare per cercare di arrivare ad una conclusione equa e definitiva della vicenda.

Damiano contrario al contributivo, per le pensioni anticipate meglio il sistema delle quote

"Anticipare la pensione con un ricalcolo tutto contributivo dell'assegno equivarrebbe invece ad un taglio del 20% - 30%: questo non reggerebbe [...] Non sarebbe accettabile che per finanziare le nuove riforme si mettessero nuovamente le mani sulle Pensioni" spiega l'On.

Damiano, facendo riferimento a nuovi tagli sulle mensilità attualmente erogate dall'Inps. In alternativa all'ipotesi contributiva, la Commissione lavoro propone la soluzione della quota 97, che dovrebbe consentire il pensionamento con 62 anni di età e 35 di versamento (seppure con una penalizzazione del 2% per ogni anno mancante rispetto ai requisiti attuali, per un massimo dell'8%). Mentre per i lavoratori precoci si propone l'uscita dopo aver maturato 41 anni di contribuzione, senza alcun vincolo di stampo anagrafico.

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Riforma pensioni, mese importante per la previdenza: si attendono prossimi passaggi istituzionali 

Stante la situazione, il mese appena iniziato sembra poter essere decisivo per il tema della riforma previdenziale: nella giornata di oggi ci sarà l'audizione alla Commissione lavoro della Camera del Ministro Poletti. Ci si attende che vengano confermate le timide aperture alla flessibilità pensionistica già anticipate nelle scorse settimane, mentre altrettanto importanti potrebbero risultare le conclusioni del Presidente Inps in merito alla stessa vicenda, che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane.

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