"I pensionati hanno riconquistato il tavolo di confronto sulle condizioni delle persone anziane. Cosa produrrà il confronto lo vedremo, la mobilitazione dei pensionati resta": ad affermarlo è la sindacalista Carla Cantone, in conclusione dell'incontro che si è tenuto con il Ministro Giuliano Poletti e gli altri esponenti tecnici del Governo. Si tratta comunque di un passo avanti rispetto allo stop che si è registrato negli scorsi giorni nella flessibilità per l'accesso al pensionamento anticipato, dopo che il Presidente Inps Boeri ha spiegato ai Parlamento di ritenere troppo costose le soluzioni flessibili della Commissione lavoro.

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L'economista ha proposto di sostituire l'uscita con Quota 97 (ovvero 62 anni di età e 35 di versamenti, più una penalizzazione massima di una mensilità su tredici) e quella destinata ai precoci con 41 anni di versamento con un meccanismo che preveda il ricalcolo contributivo della mensilità. Ma i sindacati hanno opposto la proprio ferma contrarietà, spiegando che non si può pensare di penalizzare ulteriormente chi ha già dovuto sopportare il peso delle misure restrittive decise con la legge Fornero.

Dl pensioni, il Presidente della Commissione lavoro insiste sull'apertura con il sistema a quote

Stante la situazione, le dichiarazioni giunte dalla Commissione lavoro dopo l'incontro con Boeri sembrano voler proseguire sulla strada già tracciata con il Dl Pensioni: "non si tratta di una proposta ritagliata sugli attuali over 60, questa scelta evita di creare nuovi poveri (sia lavoratori che in pensione): si favorisce inoltre l'ingresso dei giovani nel lavoro" ha spiegato il Presidente Cesare Damiano, confermando di voler proseguire nella strada già tracciata con le quote.

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L'obiettivo è di arrivare alla creazione di una serie di misure di flessibilità che possa finalmente risolvere la questione apertasi nel 2011, quando il Governo allora in carica ha deciso di irrigidire improvvisamente i criteri di accesso all'Inps, ottenendo risparmi importanti nel lungo periodo ma creando allo stesso tempo numerose situazioni di disagio sociale. In questo senso, il sistema delle quote potrebbe apparire come una soluzione di compromesso ideale tra le necessità dei lavoratori e dei disoccupati in età avanzata e quelle di sostenibilità del bilancio.

Mentre sui prepensionamenti con sistema di ricalcolo interamente contributivo si è finora registrata non solo la netta presa opposizione dell'On. Damiano, ma anche quella dei principali sindacati.

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