"E' chiaro che nel momento in cui procede a un maxiemendamento e alla fiducia, il Governo rifiuta il confronto con le organizzazioni sindacali e il mondo della Scuola". Lo ha dichiarato oggi la leader della Cgil criticando le ultime novità giunte da Palazzo Chigi sulla riforma della scuola e le assunzioni dei docenti precari. Susanna Camusso, di fronte a quella che considera "una presa in giro" avverte: "Non resteremo fermi".

Ddl Buona Scuola e assunzioni insegnanti, Camusso: 'Governo rifiuta confronto, non staremo fermi'

Dello stesso avviso anche le altre organizzazioni sindacali.

"Non daremo tregua a Renzi e al suo governo" ha detto oggi il portavoce nazionale Cobas annunciando che "scenderemo in piazza fino al ritiro definitivo del ddl cattiva scuola e fino all'emanazione - ha sottolineato Piero Bernocchi - del decreto che stabilizza i precari". Il 23 giugno prossimo "quando il maxiemendamento sulla scuola verrà presentato in commissione Istruzione al Senato, si svolgeranno in tutt'Italia - ha detto il portavoce nazionale dei Cobas - manifestazioni unitarie delle scuole, delle Rsu, dei Cobas e degli altri sindacati che in queste settimane hanno già convocato scioperi plebiscitari".

Riforma scuola: maxiemendamento martedì in commissione al Senato, poi il voto di fiducia in aula

L'iter parlamentare del disegno di legge di riforma della scuola, dopo una pausa di riflessione e il vertice tra Renzi e i parlamentari del Pd, ripartirà martedì prossimo in commissione Istruzione al Senato della Repubblica.

E' sempre più probabile la presentazione del maxiemendamento del Governo Renzi sui cui poi dovrà essere in aula la questione di fiducia. Dal fronte politico arriva oggi l'intervento del leader di Italia dei Valori. "Affinché sia davvero una buona scuola - ha detto Ignazio Messina - è necessario ascoltare i protagonisti: insegnanti e studenti e sentire da chi opera nella scuola ciò che non va. Una buona riforma - ha aggiunto il segretario di IdV - non può essere imposta ma deve essere condivisa".