Rimborso Pensioni, a chi spetta? Manca poco al 1 agosto, quando milioni di pensionati riceveranno il rimborso della pensione, ma chi lo avrà e di quanto? Che tasse si pagano sul rimborso della pensione? Ormai è assodato che questo "bonus una tantum" è diritto di chi ha una pensione tra tre e sei volte il minimo Inps e ha subito il blocco della rivalutazione negli anni 2012/13, inserito nella Legge Fornero e dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale: vediamo dunque alcune simulazioni di calcolo del rimborso per dare qualche indicazione utile agli interessati.

Ribadiamo che il governo Renzi, col decreto n° 65/2015, ha stabilito che verrà restituita solo parte dei soldi che teoricamente spetterebbero ai pensionati e che non ci sarà alcun adeguamento permanente dell'assegno, come abbiamo spiegato nell'articolo Pensioni, conferma INPS: niente rivalutazione, solo rimborso.

Rimborso o rivalutazione pensione?

C'è abbastanza confusione perchè i due termini "rivalutazione" e "rimborso" alle volte non sono usati in maniera precisa.

Cosa è la rivalutazione della pensione? Detta anche perequazione, è l'adeguamento permanente dell'assegno all'aumento del costo della vita calcolato sul tasso d'inflazione. Le pensioni più basse hanno una rivalutazione quasi totale, del 90% del tasso d'inflazione, poi più si sale con l'importo e più la percentuale diminuisce.

La Legge Fornero bloccò la rivalutazione della pensione negli anni 2012/13 per gli assegni oltre il triplo del minimo INPS, poi dal 2014 tornò l'adeguamento automatico secondo lo schema del governo Letta che appunto rispetta quanto detto sopra, ovvero una percentuale decrescente all'aumentare dell'assegno.

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Pensioni

Il governo Renzi, per adeguarsi alla sentenza della Corte Costituzionale, ha deciso che le pensioni oltre sei volte il minimo non avranno nessun rimborso, quelle tra tre e sei volte lo avranno parziale (sembrerà assurdo ma è legalmente corretto). Non è quindi esatto dire che ci sarà la rivalutazione delle pensioni (parziale) che hanno subito il blocco perchè è un rimborso una tantum, non un adeguamento permanente dell'assegno per recuperare quanto perso.

Calcolo del rimborso della pensione

Vediamo allora di dare alcuni numeri precisi su questo rimborso ai pensionati:

  • le pensioni tra tre e quattro volte il minimo INPS avranno il 40% per il biennio 2012/13, ovvero prenderanno un bonus pari al 40% di quanto avrebbero preso in più per quegli anni se non ci fosse stato il blocco
  • le pensioni tra quattro e cinque volte prenderanno il 20% per il biennio 2012/13
  • le pensioni tra cinque e sei volte prenderanno il 10% per il biennio 2012/13

Attenzione!

Se ci fosse stata la rivalutazione delle pensione nel 2012/13 gli assegni sarebbero aumentati automaticamente, come abbiamo spiegato sopra: quindi negli anni 2014 e 2015, ripreso il normale meccanismo della perequazione, l'aumento è stato minore di quello che avrebbe dovuto essere in realtà perchè calcolato su un assegno più basso a causa del blocco. Dunque spetta un rimborso anche per questo, stabilito dal governo Renzi al 20% di quanto preso per il 2012/13, ovvero l'8%, il 4% e il 2% di quanto sarebbe spettato in realtà.

Un pensionato con una pensione di 1450 euro lordi (il triplo del minimo INPS) il 1 agosto avrà un rimborso di 635 euro per il biennio 2012/13: la rivalutazione sarebbe stata invece per un totale di 1600 euro. Un pensionato con una pensione di 2200 euro lordi avrà 581 euro di rimborso per il biennio 2012/13, quando gliene sarebbero spettati 2425.

Tasse sul rimborso della pensione

Il bonus per il 2012/13 sarà tassato tra il 23% e il 29%, ovvero tra quasi un quarto e quasi un terzo, un'assurdità! Da notare che chi ha un assegno più alto prende un rimborso minore e paga più tasse, perchè la percentuale sale in base all'importo dell'assegno.

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