La Camera ha approvato il Ddl scuola nel quale è inserita anche la nota sulla formazione obbligatoria e permanente del personale docente nelle scuole di ogni ordine e grado. La novità positiva riguarda lo stanziamento di un bonus di 500 euro netti, a partire dal 2016, per ogni insegnante affinché provveda alla propria formazione e aggiornamento professionale. La somma verrà depositata su una carta elettronica che sarà consegnata a ogni docente di ruolo della pubblica istruzione.

L'Aula della Camera ha quindi confermato il contributo di 500 euro a testa per ogni anno scolastico per provvedere alla propria formazione e aggiornamento. Il bonus equivale a dare valore alle competenze professionali degli insegnanti e l'importo sarà nominale.

Come può essere utilizzata la Card

La card può essere utilizzata per acquistare libri e testi, sia in forma cartacea che digitale, che trattano argomenti didattico-scientifici, pubblicazioni e riviste con riferimento alle materie per la quale si insegna e utili al fine dell'aggiornamento professionale, per comprare hardware e software, per iscriversi a corsi di aggiornamento e attività di qualificazione delle proprie competenze professionali, a corsi universitari di laurea magistrale ed altri corsi di laurea sempre in base alla propria qualifica professionale, corsi post laurea, stage universitari inerenti al proprio profilo professionale. Inoltre si potrà utilizzare per assistere a rappresentazioni teatrali, cinematografiche e culturali, per l'ingresso a mostre e musei e vari eventi di natura culturale ma anche per prendere parte ad attività che sono state segnalate all'interno del piano dell'offerta formativa e del piano nazionale di formazione dei vari istituti scolastici.

Il Bonus per la valutazione del merito

Il bonus da 500 euro non è il solo intervento sulla formazione. Nella riforma della Scuola la Camera ha introdotto anche l'articolo 13 che ha disposto dal 2016 un ulteriore bonus da assegnare ai docenti più meritevoli da parte del dirigente scolastico in base a criteri stabiliti dal Comitato di valutazione. Per poter finanziare questi bonus di merito, il Governo stanzierà 200 milioni di euro.
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