Intervenendo a un dibattito sulla riforma delle pensioni, organizzato dall'associazione Puntoeacapo - Tutela, Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera, ha esternato le sue preoccupazioni sulle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi, augurandosi che il tanto pubblicizzato taglio delle tasse paventato dal premier, non vada a compromettere il programma sulla flessibilità in uscita, a suo avviso di vitale importanza.

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Il progetto di Cesare Damiano

Come ricordato dallo stesso Damiano, il suo progetto prevede la possibilità di accedere al trattamento pensionistico in un'età compresa tra i 62 e 70 anni, con penalizzazioni sugli importi degli assegni nell'ordine dell'8% per quei lavoratori che adottassero questa soluzione per anticipare l'uscita dal lavoro. Inoltre, ha criticato nuovamente la proposta di passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo presentata dal presidente Inps Tito Boeri, che a suo avviso causerebbe una riduzione del 30 % degli assegni previdenziali.

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La riforma dell'Istituto Nazionale di Previdenza per i Giornalisti

Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, ha invitato l'Inpgi a dialogare maggiormente con tutta la categoria, nell'ambito della riforma che interessa l'Istituto di previdenza dei giornalisti, sulla quale è intervenuto anche Carlo Chianura, portavoce dell'associazione che ha organizzato il dibattito, e che dell'Istituto è membro del Cda.

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Pensioni

Nel suo intervento, ha criticato in particolare una norma prevista dalla manovra dell'Inpgi che sarà approvata il prossimo 27 luglio, che per la correzione dei conti prevede un prelievo di solidarietà sulle Pensioni erogate che varia dallo 0,5 all'1,5%. Secondo Chianura, il compito dell'Inpgi è di pagare le pensioni, e non tagliarle, oltre al fatto che a suo avviso la solidarietà dovrebbe essere fatta volontariamente, e non imposta.

Sulla manovra esiste un accordo di massima, e sempre secondo Chianura andrebbe approvata molto rapidamente, naturalmente dopo aver stralciato la parte del contributo volontario.

La sua proposta alternativa, con la quale si darebbe un segnale forte ai cittadini, prevede la riduzione dei compensi degli amministratori dell'istituto, proprio a partire da quello del Presidente. Il presidente Damiano si è dichiarato d'accordo sul fatto che le prestazioni dei giornalisti non vanno toccate, al limite sostenendo una forma di solidarietà sopra i 90 mila euro di reddito, addirittura considerandola doverosa.

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Inoltre, ha dichiarato che i contributi di solidarietà elargiti dai titolari di pensioni alte devono essere  per aiutare coloro che invece le pensioni le hanno basse. Nel finale, ha invitato tutti i giornalisti a contribuire all'autonomia dell'istituto, senza rivendicarla quando le cose vanno bene, per chiedere invece l'intervento pubblico quando i conti sono disastrati.

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