Tiene ancora banco il caso della Riforma della Scuola 2015 dopo la sua recente approvazione mediante voto di fiducia, che è avvenuta il 9 luglio alla Camera dei Deputati di Montecitorio. Dopo il Sì incassato da Renzi, adesso si attende solo la promulgazione della legge, mediante firma del Presidente della Repubblica Mattarella e la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Gli esperti danno per scontato tale passaggio ed anche se dovesse arrivare parere negativo, bisogna ricordare che con una seconda approvazione il Capo dello Stato non potrebbe opporsi.

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Nel frattempo, fuori dal Parlamento, le proteste contro la legge continuano anche con gesti eclatanti degli insegnanti, come ad esempio lo sciopero della fame e minacce di ricorsi alla Corte Costituzionale per avanzare problemi di incostituzionalità della Riforma della Scuola. In questo tumulto, orientarsi sui contenuti del provvedimento certamente non è facile, ed è quindi opportuno tentare di fare una ricostruzione del piano assunzioni e dell'iter da seguire per i neolaureati che vogliono fare la professione dell'insegnante.

Riforma della scuola: il piano assunzioni e i nuovi concorsi

Il piano assunzioni della riforma della scuola si articolerà in due fasi con dei trattamenti ben diversi tra piano normale e piano straordinario. I primi insegnanti ad essere assunti , circa 36.000, riceveranno la proposta di assunzione entro il 31 agosto e non verranno spostati dalla loro regione. Per gli altri 66.000 insegnanti, per lo più iscritti nella graduatorie provinciali, le cose si complicano notevolmente poiché devono presentare un'istanza online di assunzione e successivamente potrebbero essere trasferiti anche molto lontano dal loro luogo di residenza.

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Dal secondo piano, inoltre, resteranno fuori circa 40.000 docenti che rischiano di restare a casa.

Le cose si complicano molto anche per i neo laureati che vogliono approcciarsi all'insegnamento, infatti il loro iter sarà molto lungo:

  1. Il primo passo è il conseguimento dell'abilitazione mediante il ciclo TFA o con lauree abilitanti
  2. Successivamente bisognerà superare un concorso pubblico ed al momento non ci sono bandi in vista
  3. Terzo, anche se si supera il concorso non si passa subito a tempo indeterminato, ma bisognerà effettuare un tirocinio di 3 anni.