Le polemiche relative alla riforma Scuola non sembrano diminuire, ma si inizia a parlare di assunzioni, precari e nuovi posti di lavoro. Il Miur ha ufficialmente iniziato la pianificazione per le assunzioni di nuovi docenti dando spazio ai precari e a tutti coloro che attendono di entrare nel mondo della scuola. Non sarà facile realizzare un piano assunzioni efficace, ma ecco le prime informazioni diffuse.

Il Miur studia la prima fase delle assunzioni precari

Entro il 15 settembre 2015, circa 47mila docenti precari riceveranno una sede provvisoria con possibilità di richiedere la titolarità di cattedra definitiva nella provincia prescelta in fase di iscrizione alla graduatoria.

Queste assunzioni saranno suddivise in due fasi, prima 37mila docenti assegnati entro il 31 agosto (suddivisi in circa 22mila nuovi posti di lavoro dovuti al normale turn-over e 14mila docenti di sostegno) e poi altri 10mila docenti entro il termine precedentemente citato. I docenti saranno selezionati per il 50% dalla graduatorie ad esaurimento e per il restante 50% dalle graduatorie di merito. Bisogna però precisare che per la seconda fase di assunzione, quella che ne prevede 10mila per intenderci, le graduatorie di merito precedenti all'anno 2012 non avranno più valore: tutti gli insegnanti entreranno automaticamente nel piano straordinario di assunzioni.

Cosa accadrà ai precari restanti non assunti?

Il piano straordinario di assunzioni messo dal Governo prevede altri 55mila posti di lavoro, ma i docenti assunti in questa seconda fase di assunzioni dovranno fare i conti con alcuni cambiamenti molto importanti. Nel particolare, gli insegnanti non avranno titolarità di cattedra, non saranno necessariamente assunti nella provincia prescelta in fase di iscrizione alla graduatoria, saranno soggetti alla selezione dei dirigenti scolastici e ai nuovi ambiti territoriali.

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Scuola Matteo Renzi

Si attendono nuove informazioni più precise, anche se sicuramente ci sarà ancora da aspettare.

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