Quando si dice 'carta canta' per documentare una prova, a testimonianza che i patti è sempre meglio metterli per iscritto perché verba volant, riavvolgendo il nastro della storia della riforma scolastica abbiamo ritrovato una registrazione video di qualche mese fa pubblicata da Il Messaggero di Roma in cui Renzi dichiarava che gli idonei non sono vincitori di un concorso. Basta cercare su google con la voce messaggero tv e richiamare la parte incriminata per ritrovare questa preziosa testimonianza che per il Miur può trasformarsi ora nel suono di una campana a morto.
I docenti delle Gae sono sul piede di guerra e minacciano il ricorso se l'assunzione degli idonei del concorso 2012 non verrà revocata. Il passaggio in questione parte dal minuto 0.40 a 1,00; 20 secondi che registrano inequivocabilmente come gli idonei del concorso 2012 non sono vincitori e pertanto non possono essere assunti.
La denuncia
Su orizzontescuola.it è stata pubblicata una lettera di un precario delle Gae a sottolineare la totale irragionevolezza di una simile marcia indietro rispetto alle dichiarazioni iniziali. Non si capisce cosa ci sia dietro questa decisione di immettere in ruolo gli idonei del concorso 2012, a meno di non sottintendere forti pressioni politiche in tal senso.
Allo scopo di sollevare il caso di legittimità costituzionale di una siffatta norma è già stata avviata da alcuni docenti delle Gae un'attività di contenzioso con il Miur tramite l'invio di apposite diffide via e mail. Ciò è propedeutico alla richiesta di ottenere da parte del giudice un provvedimento di congelamento di nomine di quegli idonei che così facendo ledono i diritti di quelli delle Gae.
La risposta degli idonei
E' bufera sulla questione degli idonei dell'ultimo concorso ormai fatti oggetto di continui attacchi da parte dei colleghi scavalcati. Sempre dallo stesso sito, in un intervento del rappresentante del Coordinamento Nazionale Docenti in GM, si replica che il diritto allo scorrimento dalle relative graduatorie nelle quali confluiscono gli idonei di un concorso, era già stato previsto col d.m.336 del 23 maggio 2014 da parte dello stesso presidente del consiglio Renzi.
Essi non si ritengono usurpatori di posti e reclamano quanto loro riservato dal predetto decreto ministeriale. La vicenda è ora destinata a subire strascichi giudiziari che potrebbero portare anche ad uno sconvolgimento del piano di assunzioni in rampa di lancio.