Ultime notizie Pensioni, il giorno di Boeri - E' in corso oggi, 8 luglio, la relazione annuale Inps. Un evento molto atteso perchè il presidente Tito Boeri presenterà la sua proposta per la riforma pensioni 2015, come promesso fin dal suo insediamento. E' in corso l'evento alla Camera dei Deputati, alla presenza anche del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Su questa pagina aggiorneremo in tempo reale quella che è la ricetta che il numero uno dell'Istituto di previdenza racconterà all'Italia.

Parla Boeri, ultime notizie pensioni 8 luglio 2015: quali proposte per la pensione anticipata?

Nel corso della sua relazione, Boeri sta evidenziando i disastri causati dalla crisi negli ultimi anni. Cosa presenterà per riformare le pensioni? Secondo diverse indiscrezioni l'economista bocconiano vorrebbe proporre l'uscita anticipata dal lavoro mediante l'applicazione del sistema contributivo per la pensione di tutti i lavoratori.

Sperano i precoci, gli esodati e le donne, interessati a vario titolo dalla riforma pensioni 2015. Dopo aver valutato le ultime notizie, non ci resta che aspettare e seguire con attenzione le sue parole riguardo le misure che l'INPS intende attuare.

Novità riforma pensioni 2015, tutte le ultime notizie sulla proposta di Boeri

In questo paragrafo ci occuperemo di riassumere la proposta di Tito Boeri. Un messaggio rivolto al Paese che potrebbe trovare una sponda nel governo Renzi che, a fasi alterne, mostra interesse o disapprovazione

Apertura al Jobs Act - Boeri ha sottolineato i risultati raggiunti dal Jobs Act, con l'aumento dei contratti a tempo indeterminato in un periodo di ripresa anemica.

Retribuzione minima oraria - "Peccato" ha detto Boeri, che tale misura prevista nella legge delega al governo, sia stata messa da parte. L'introduzione di un salario minimo orario, secondo Boeri, è importantissime ed evita che la contrattazione collettiva lasci con meno tutele i lavoratori con meno tutele contrattuali. 

Importante che le donne lavorino - La diversificazione, con due redditi che entrano in famiglia, è un valido strumento per difendere le famiglie dalla crisi. 

Reddito minimo garantito - Come rimarcato in passato, le proposte secondo Boeri hanno il pregio di aprire il dibattito anche se hanno difetti di progettazione.

"Il diavolo è nei dettagli" ha detto il presidente INPS che ha auspicato aggiornamenti che rendano più mirati ed efficaci i provvedimenti.

Flessibilità in uscita - Discorso analogo per reddito minimo. I testi proposti nelle audizioni alla Camera e al Senato, secondo Boeri, si "allontanano dai meccanismi del contributivo, riesumando gli schemi dell'anzianità" che, secondo l'INPS, è insostenibile. L'INPS può formulare proposte, ne ha tutto il diritto visto il capitale umano di cui dispone. Il confronto, comunque, deve "avvenire nelle sedi opportune" dice Boeri. Dobbiamo superare la "malattia dell'ultima sigaretta" di cui sono afflitte, secondo l'INPS, le ultime riforme pensioni: occorre dare stabilità.

 

Operazione "La mia pensione" - Sarà possibile, tramite il sito dell'Ente, simulare la pensione di vecchiaia sulla base di simulazioni fatte sulle statistiche in possesso dell'INPS per valutare in futuro quanto si percepirà. 

Ecco la bozza di riforma pensioni INPS 2015: separare assistenza e previdenza

 

Sono 5 i punti fondamentali della proposta presentata da Tito Boeri:

1) Protezione sociale per over 55: primo passo per il reddito minimo, al di sopra dei 55 anni è troppo difficile trovare un lavoro e per questo bisogna tutelare queste persone secondo Boeri e la povertà è triplicata durante la recessione. E' una misura di assistenza, che va finanziata con la fiscalità generale.

2) Unificazione dei trattamenti iniziata con il pagamento che avviene per tutti il primo del mese. Per ogni 3 pensionati vengono messe in pagamento quattro pensioni. Boeri propone di unificare la pensione tra regimi diversi, modificando senza oneri aggiuntivi (via le ricongiunzioni onerose) categorie come la gestione separata.

3) Armonizzazione. Ci sono forti asimmetrie tra i trattamenti previdenziali, non fondate sui diversi livelli contributivi e riflettono differenze macroscopiche tra generazioni e categorie. Stop ai trattamenti di favore. I vitalizi dei parlamentari sono "pensioni sottratte alle riforme previdenziali degli ultimi 25 anni" ha detto Boeri, auspicando un intervento di Camera e Senato: oggi non ci sono informazioni sul rendimento di tali vitalizi.

Chi ha redditi pensionistici più elevati dovrà dare un contributo di solidarietà per le uscite flessibili.

4) Flessibilità sostenibile. Chi va in pensione prima deve spalmare il montante contributivo su più anni e, ogni anno in meno di età, è chiaro che l'assegno mensile si abbassi. Questa flessibilità non grava sulle generazioni future perchè non fa aumentare il reddito pensionistico. Si può permettere a chi vuole uscire anticipatamente di farlo, senza gravare sulle generazioni future. 

5) Non si va in pensione ma si prende la pensione. Anche i pensionati possono contribuire al finanziamento della previdenza di chi si è ritirato dalla vita attiva. L'INPS vuole offrire la possibilità di versare contributi a chi sta già percependo un trattamento previdenziali. Anche i datori di lavoro potranno versare contributi agli ex dipendenti secondo l'ultima proposta INPS.