Una nuova bomba potrebbe esplodere sul cantiere della previdenza. Altro che riforma Pensioni e modifiche alla pensione anticipata: Matteo Renzi starebbe riflettendo sull’ipotesi di mettere alla porta il presidente Inps Tito Boeri. Lo scrive il quotidiano Il Giornale secondo cui il Premier si sarebbe reso conto di aver sbagliato nel nominare l’economista bocconiano. La sua idea, venuta fuori nelle ultime settimane, prevede la sostanziale applicazione del sistema contributivo per favorire il prepensionamento: un’ipotesi, questa, che non piace all’opinione pubblica.

Vista l’erosione di consensi a cui il PD ed il governo stanno andando incontro, nelle stanze di Palazzo Chigi è circolata l’idea, alquanto bizzarra considerando che la nomina è recente, di dare il benservito a Boeri per “salvare” la faccia sulle pensioni.

Ultimissime riforma pensioni 2015, per precoci e donne unica via è il contributivo

Non si conoscono i dettagli della proposta fatta da Tito Boeri al governo Renzi nel corso dell’ultimo incontro.

Con ogni probabilità, sottolineano i principali quotidiani nazionali, il presidente dell’INPS presenterà la sua linea il prossimo 8 luglio, con qualche giorno di ritardo rispetto all’annuncio iniziale di una “proposta entro l’estate”. In campo, secondo quanto venuto fuori dalle varie dichiarazioni che abbiamo raccontato nelle ultime settimane, ci sarebbe il modello contributivo: proroga dell’opzione donna, più volte valutata positivamente da Boeri, e pensione anticipata con calcolo in gran parte contributivo dell’intero assegno per i lavoratori precoci.

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Pensioni

Una soluzione questa, che non piace a nessuno considerando che determinerebbe di punto in bianco un taglio di circa il 30 per cento degli assegni pensionistici.

Pensioni, ultime notizie di oggi 2 luglio 2015

Quello di Boeri potrebbe essere anche un bluff per mantenere basse le aspettative di fronte ad una proposta di riforma previdenziale che sia un po’ meno peggio delle ipotesi che circolano attualmente.

Siamo nella fantapolitica, comunque, e non possiamo sapere cosa verrà fuori. Tra i punti salienti che sono da anni a cuore dell’economista troviamo sicuramente il taglio alle pensioni d’oro, da cui conta di ricavare 4 miliardi di euro, ed il reddito minimo per i lavoratori over 55. 

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