Le ultime novità sulla scuola ci rivelano che le previsioni del Governo sulle assunzioni vengono smentite giorno dopo giorno. Difatti le domande fatte pervenire ad oggi al Miur da parte dei docenti per il piano assunzioni straordinario sono inferiori ed anche di molto rispetto alle esigenze. Quali le motivazioni? La risposta che possiamo dare è che è possibile ricondurre a due concause la “defezione” o carenza di domande.

La prima è che, come si evince dal dibattito che si è scatenato in questi giorni sui social, vi è una sorta di sabotaggio nei confronti del Miur e quindi della buona Scuola voluta dal premier Matteo Renzi.

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La seconda è che se si incrociano le tipologie dei posti liberi con le graduatorie dei docenti, secondo uno studio fatto dalla rivista specializzata in materia scolastica “Tutto Scuola”, si scopre che nella media inferiore mancano all'appello più di 1000 docenti mentre in quella superiore circa 2000 nelle discipline tecnico e nella lingua spagnola, una delle lingue emergenti aldilà delle tradizionali inglese/francese. 

Come mai può accadere tutto ciò? Analizziamo le due ipotesi

Sempre dai social, seguendone il dibattito, si scopre che vi è uno zoccolo duro che è deciso a tutto pur di mandare a “carte quarantotto” la riforma Renzi-Giannini, considerata come un ricatto a cui non bisogna sottomettersi, anche a costo di perdere l'opportunità della stabilizzazione, dopo anni di attesa.

 La loro è una ribellione da attuarsi anche a duro prezzo. Lo zoccolo duro è convinto che non presentando domande, potrebbe saltare tutto l'impianto su cui si fonda la buona scuola. Per onor di cronaca diciamo che lo “scontro” dialettico sul web è molto serrato ed articolato. Molti sono infatti coloro che non vogliono perdere l'occasione per la loro immissione in ruolo, quindi spingono per la presentazione delle domande.

La seconda ipotesi e cioè che non vi è riscontro positivo tra le domande e i posti disponibili, è indice di calcoli errati, sempre secondo “Tutto Scuola”,o quanto meno solo approssimativi fatti dal Miur.

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Mancano infatti oltre 200 professori di Spagnolo, circa 700 per le Discipline Chimiche, oltre a docenti tecno-pratici in particolare nelle medie inferiori. E siamo solo nella prima fase del piano di assunzioni. Bisognerà ricorrere ai docenti non inseriti nelle Gae per supplire i posti vacanti? Non era opportuno censire in modo realistico le esigenze per poi procedere con il piano assunzioni? Questi gli interrogativi del momento, ai quali qualcuno dovrà dare risposte per non iniziare il nuovo anno con i vecchi problemi, nonostante la “buona scuola”

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