La modifica del sistema pensionistico italiano passa anche da quanto verrà deciso dall'Unione Europea. Potrebbe arrivare, nei prossimi giorni, qualche novità relativa all'attivazione del cosiddetto Piano Europeo per gli Investimenti Strategici che potrebbe essere disponibile a partire dall'autunno. Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, mira a rilanciare l'economia in Europa tramite l'impiego di 300 miliardi di euro che dovrebbe concretizzarsi con un aumento dei posti di lavoro.

Pubblicità

Oltre a questo, potrebbe cambiare anche qualcosa nell'ambito della riforma delle Pensioni. Ricordiamo che, al momento, tutte le ipotesi di flessibilità in ambito previdenziale sono state 'congelate' a causa della mancanza di sostenibilità economica che potrebbe derivare dalla loro eventuale approvazione.

Quota 100 o Quota 97 con penalizzazioni, due tra le proposte ferme in Parlamento

L'applicazione della Quota 100 e il sistema a Quota 97 con penalizzazioni, per esempio, sono due tra le proposte che sarebbero in grado di abbassare l'età pensionabile, introducendo la cosiddetta 'staffetta generazionale'.

Si aspetta che il Governo Renzi capisca come muoversi in seno alla riforma previdenziale anche a seguito di quanto avvenuto il mese scorso quando Tito Boeri, presentando il suo pacchetto di proposte, ha, di fatto, 'bocciato' i ddl di modifica depositati in Parlamento, adducendo motivi relativi alla mancanza di risorse economiche.

Boeri propone il ricalcolo contributivo per tutti i lavoratori

Diversa la situazione se dovesse passare il sistema che lo stesso Boeri ha messo in evidenza nell'audizione alla Camera.

Pubblicità

Per salvaguardare il risparmio economico, il numero uno Inps propone di applicare a tutti i trattamenti pensionistici, un ricalcolo contributivo che porterebbe ad un ridimensionamento degli importi di circa il 20/30 percento rispetto al conteggio con il sistema retributivo. Ovviamente, questo metodo è l'unico che potrebbe essere approvato dall'Unione Europea, dato che non andrebbe a modificare la struttura dell'attuale legge previdenziale in vigore, la riforma Fornero.