Le discussioni avvenute in questi ultimi giorni, relative alle problematiche della proroga dell'Opzione Donna e alla settima salvaguardia per circa 26 mila esodati, porteranno, quasi certamente, ad una modifica delle norme previdenziali che, con ogni probabilità, saranno introdotte nella Legge di Stabilità 2016. Infatti, in Commissione Lavoro, alla presenza dei rappresentanti del ministero dell'Economia, dell'Inps e della Ragioneria di Stato, si è giunti finalmente ad un accordo politico. Se tutto andrà bene, alla prossima riunione che avverrà il 9 settembre, i due provvedimenti relativi alle predette questioni potranno entrare in vigore, entro il 31 dicembre di quest’anno.

Pier Carlo Padona è impegnato nella compilazione del Def

Proprio la Finanziaria 2016 è l'appuntamento con il quale si potrebbe concludere l'intensa discussione relativa alla riforma del sistema previdenziale. Nel frattempo, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è impegnato nella compilazione del Def, il Documento di Economia e Finanza, in grado di definire gli obiettivi principali per garantire maggiore flessibilità al sistema pensionistico italiano, così come evidenziato sul sito investireoggi.it. Il governo Renzi dovrebbe anche risolvere la questione relativa ai lavoratori precoci, i cosiddetti Quota 41, che hanno subito più di tutti le norme che hanno aumentato l'età pensionabile, introdotte nella riforma Fornero.

Si cercherà di trovare una soluzione tramite uno dei sistemi flessibili proposti

Inoltre, l'esecutivo guidato da Matteo Renzi cercherà di trovare una soluzione che possa garantire l'uscita anticipata dal lavoro tramite i sistemi Quota 100 o Quota 97, con penalizzazione del 2 percento per ogni anno di anticipo rispetto agli attuali 66 anni. Anche se, presumibilmente, le istituzioni politiche terranno conto di quanto proposto dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, il quale ha proposto l'abbassamento dell'età pensionabile tramite un sistema contributivo per tutti i lavoratori.

Vedremo nei prossimi giorni, come il governo Renzi deciderà di intervenire per modificare il sistema pensionistico italiano.