Le notiziesullepensionie sulla flessibilità in uscita restano sempre in primo piano. Sono sempre in molti a suggerire al mondo politico gli interventi che si ritiene necessari da inserire nella prossima legge finanziaria in questo delicato settore. Pareri, proposte, proteste si rincorrono per via mediatica o attraverso, interviste o la carta stampata. Tutti hanno la certezza che la loro ipotesi sia la soluzione migliore per consentire l'accesso allapensione anticipata. Gli ultimi interventi a partire dai sottosegretari all'economia Baretta e Morando (dei quali abbiamo già scritto in questi giorni) e dell'ex ministro del Lavoro ed ex presidente dell'Inps Tiziano Treu, oltre al contestatissimo piano Boeri, vanno nella direzione sì di rivedere i meccanismi di uscita anticipata dal mondo del lavoro stabiliti dalla legge Fornero del dicembre 2011, così come richiesto ed auspicato da tutti, purtroppo però nessuno di questi ha proposto o chiesto di discutere con urgenzail problema dei lavoratori precoci, che da tempo chiedono l'approvazione della quota 41.
Approvazione che consentirebbe loro di uscire dalla “gabbia” in cui erano stati rinchiusi dalle rigide norme della legge Fornero, in quanto troppo giovani rispetto all'età vigente di uscita.
Renzi se ci sei batti un colpo! Lo chiedono i lavoratori precoci che da anni aspettano risposte
Certo sappiamo benissimo che la questione dei lavoratori precoci non è una questione da poter dirimere in una nottata o in una seduta seppur fiume di un Consiglio dei Ministri, ma è pur sempre una vertenza che si trascina da fin troppo tempo. Come di certosiamo convinti che al PremierMatteo Renzinon manchi la lungimiranza e la consapevolezza che bisogna dare risposte condivise ed immediate alla questione. Le condizioni economiche certo non agevolano il compito dell'esecutivo: bisognatrovare modalità e tempi per far convivere lecoperture finanziariecon la necessità di unariforma delle Pensioni. Una cosa è innegabile bisognerà garantire l'accesso alla pensione a chi, seppur “giovane”, ha alle spalle oltre 40 anni di contributi, di sacrifici e di rinunce. Comunque orecchie ed occhi sono puntati al 9 settembre, quando in Commissione lavoro alla Camera riprenderà il confronto sulle modifiche alla legge Fornero.
In quell'occasione Damiano garantisce che si lavorerà per una ragionevole soluzione sullaQuota 41.
Il problema dellapensione per i lavoratori precoci,è una vicenda nazionale. Le premesse esistono ed anche i buoni consigli. Matteo Renzi se la sente di assumersi responsabilità ed intraprendere azioni politiche atte alla loro soluzione? Ad onor del vero il Matteo nazionale ha già dato prova di non temere controparti né confronti. Siamo sicuri che anche in questo caso saprà dare il meglio di sé a favore di una categoria di lavoratori che chiedono risposte e scelte anche coraggiose.
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