Il comitato ristretto, istituito nelle sedute precedenti della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, tornerà nuovamente a riunirsi martedì 4 agosto al fine di continuare l’esame dei disegni di legge sulla settima salvaguardia per gli esodati, presentati dalla Lega Nord e dal Partito Democratico.

Le proposte politiche

Con il DDL 2958 il Partito Democratico punta a ottenere il posticipo delle tutele inserite nella sesta salvaguardia al 6 gennaio 2017, oltre all'inclusione di specifiche classi di lavoratori che ad oggi non usufruiscono dei benefici derivanti dalle salvaguardie stesse, come i lavoratori ai quali è destinato il trattamento speciale edile e coloro ai quali è riconosciuta l’indennità di mobilità essendo usciti dal servizio lavorativo successivamente al 30 settembre 2012. Molto più ampie invece le tutele richieste dai parlamentari della Lega Nord, che con il deposito dei DDL 3002 e DDL 2541 chiedono l’esclusione di ogni vincolo temporale per l’accesso alle salvaguardie.

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Inoltre, i leghisti chiedono l’inclusione nei benefici delle salvaguardie dei lavoratori che hanno accumulato 15 anni di versamento di contributi previdenziali entro il 31 dicembre 1992, i cosiddetti quindicenni.

Le proposte di cesare Damiano

Il Presidente della Commissione Cesare Damiano ha dichiarato che, in occasione della riunione della prossima settimana, sarà inoltrata al ministero dell’Economia e al Governo la specifica richiesta di quantificazione dei risparmi derivanti dalle salvaguardie precedenti, che in base all'articolo 1, comma 235 della legge 228/2012, confluiscono nel cosiddetto Fondo Esodati.

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Il presidente Damiano intende avanzare la proposta di utilizzare il Fondo Esodati per permettere ad altri 26 mila lavoratori circa, rimasti senza occupazione nel 2011, di poter accedere anticipatamente al trattamento pensionistico.

Nelle sue proposte, Damiano tratta anche il tema dei macchinisti ferrovieri, mentre un capitolo a parte è riservato ai lavoratori precoci, nello specifico quelli che sono andati in pensione con la massima anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2014.

A questi lavoratori precoci è ancora mantenuta la penalizzazione delle quote contributive della pensione, al contrario di chi è uscito dal mondo del lavoro dal primo gennaio 2015 e poi fino al 31 dicembre 2017, ai quali ai sensi della legge 190/2014 invece la penalizzazione è stata tolta. Cesare Damiano chiede di sanare questa evidente disparità di trattamento magari usando gli "avanzi" del Fondo Esodati per togliere le penalizzazioni anche a questi lavoratori.

Il percorso parlamentare della settima salvaguardia

L’iter parlamentare sulla settima salvaguardia, nelle ultime settimane è stato notevolmente accelerato dalla Commissione, purtroppo però, i lavori sono rimasti molto tempo fermi in Parlamento a causa del mancato invio da parte dell’Inps della relazione sui risparmi conseguiti con le salvaguardie precedenti. Una volta giunta la relazione, il primo passo della Commissione è stato quello di creare un gruppo di lavoro ristretto, al fine di accelerare le procedure.

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Sicuramente però, prima di settembre/ottobre il testo base non sarà adottato, anche a causa dell’imminente pausa estiva del Parlamento.

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