Anche a Ferragosto la protesta dei "Lavoratori Precoci uniti in difesa dei propri diritti" ha imperversato su Facebook. Le mail di risposta, inviate dal Professor Boeri, stanno continuando a inasprire gli animi degli iscritti del gruppo, perché hanno tutte lo stesso denominatore. Un contributivo esteso, come proposto da Boeri, causerebbe un impoverimento dell'assegno pensionistico del 30% senza considerare che, dal mese di gennaio 2016, ci sarà un altro abbattimento. La proposta dell'on. Damiano, con il DDL 857, lascia spazio alle speranze dei lavoratori ma, come annunciato da Renzi, la decisione finale potrà esserci solo quando tutte le forze politiche riusciranno a trovare un accordo che medi le esigenze dei lavoratori con quelle dello Stato.

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Riflessioni

Certo, i lavoratori precoci hanno di che lamentarsi perché, oltre ad essere andati a lavorare in giovanissima età, si potrebbero ritrovare con una misera pensione in caso di ritiro anticipato. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che non è giusto andare a lavorare per 50 anni e che il Governo si sta attivando per risolvere il problema, ma questa situazione di incertezza alimenta il dubbio che ci sia la possibilità di un ulteriore inasprimento della legge Fornero. Le mail di risposta, inviate dal Prof.

Boeri e trascritte su Facebook dagli iscritti al gruppo, non sono firmate, e in tanti sperano che chi scriva sia un collaboratore dello stesso. La realtà, comunque, è che questi lavoratori hanno già pagato per tutti quelli che sono andati in pensione con 19 anni 6 mesi e 1 giorno (perché quei voti facevano comodo alla classe politica dell'epoca), e oggi devono essere pure tartassati per non gravare sulle Pensioni future.I diritti acquisiti sono di tutti o di nessuno, è la base della democrazia e della fiducia del popolo in chi lo governa.

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Inoltre, e questa è una voce comune che circola nel gruppo, perché si deve arrivare, nel 2050, quasi a 70 anni quando in Europa la stessa Germania si ferma a 65 anni di età anagrafica? La Grecia, quando andrà a regime, si fermerà a 67 anni.

Le ultime novità

Le ultime notizie raccolte ci raccontano di interviste televisive, previste a breve, a componenti del gruppo. Alcune TV locali, della provincia di Varese e visibili in tutta la Lombardia, si sono dette disponibili a dare spazio e voce ai lavoratori che, al loro interno, si stanno organizzando per coinvolgere alcuni dei componenti che vivono nella stessa città dell'emittente.

Si spera, quindi, che queste iniziative si moltiplichino e facciano da volano alla protesta che, giorno dopo giorno, cresce sempre di più. 

Qual è il vostro pensiero? Nei commenti qui sotto potrete dire la vostra e far sentire la vostra voce!