Le ultime notizie sulle Pensioni anticipate rosa sono altamente rincuoranti, dicono oggi le iscritte al 'comitato Opzione donna', capitanato da Dianella Maroni. Giustizia è stata fatta! Finalmente, dopo il pressing insistente delle lavoratrici e il supporto di Cesare Damiano e dell'Onorevole Gnecchi, anche le ultime resistenze del Mef sono state superate. La riunione prevista questa mattina alle ore 9 ha dato i suoi frutti; si è finalmente trovata la soluzione sulla c.d.

opzione donna, che sarà prorogata fino al 31/12/2015. Vittoria, dunque, per le 6.000 lavoratrici che rischiavano di dover lavorare ancora molti anni, se non si fosse arrivati ad un compromesso e ad una revisione delle circolari n.35 e n. 37 del 2012 (che avevano ristretto i termini di scadenza per poter accedere alla pensione anticipata).

Comitato 'Opzione Donna', le reazioni

Soddisfazione, gioia, lacrime, queste le prime manifestazioni postate sulla pagina ufficiale Facebook dopo l'annuncio di 'vittoria' dato da Dianella Maroni questa mattina. La referente aveva spinto, nei mesi scorsi, le iscritte a intraprendere una class action contro l'Inps per rivendicare il diritto alla pensione già acquisito con la legge 243/2004 e venuto meno con le successive circolari emanate nel 2012 dall'Inps.

Il Tar del Lazio avrebbe dovuto pronunciarsi il prossimo ottobre, ma le lavoratrici confidavano che la soluzione potesse giungere già questa mattina. Cesare Damiano e Poletti avevano, infatti, rincuorato le iscritte al gruppo già martedì scorso al termine della riunione in comitato ristretto avvenuto in Commissione Lavoro alla Camera, dove lo stesso Boeri si era detto favorevole alla proroga dell'Opzione Donna fino al 31/12/2015.

L'obiettivo di oggi, aveva spiegato il Presidente della Commissione Lavoro, era quello di trovare una soluzione prima della prossima legge di stabilità e così, per fortuna, è stato.

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Pensioni

Il prossimo 9 settembre le commissioni in sede legislativa inseriranno un articolo nel quale sara' precisato che, a prescindere dalla decorrenza della pensione, si potrà usufruire del regime sperimentale opzione donna fino alla fine del 2015. Le donne sono comunque consce di andare incontro ad una riduzione cospicua dell'assegno pensionistico, che verrà calcolato con il sistema contributivo. Ma avendo molte situazioni complicate in famiglia (genitori malati e anziani), o avendo un ruolo importante dal punto di vista del welfare (badare ai nipotini), sono assolutamente soddisfatte della vittoria raggiunta.

Un grazie speciale, dicono, va a tutti coloro che si sono battuti per difendere i loro diritti e alla tenacia di Dianella e Orietta, le referenti della 'battaglia via web'.

Giustizia fatta, dunque: la speranza ora cresce anche tra le 'sorelle minori' iscritte al neo nato gruppo 'opzione donna proroga al 2018', le quali sperano di cuore la proroga possa essere estesa (visti i vantaggi economici per lo Stato) fino al 31/12/2018; riusciranno queste lavoratrici nella loro impresa?

Il gruppo nato da poche settimane ha già intrapreso una mirata azione di pressing nei confronti dei politici, confidando che nella legge di stabilità vengano approvati i Ddl presentati dalla Lega (Ddl 1843) e dal Movimento 5 Stelle (Ddl 3114): un sogno o una realtà più probabile, dopo questa prima vittoria?

Stando alle parole postate dall'onorevole Roberto Simonetti sulla pagina Facebook del nuovo gruppo, il prossimo step sarà proprio la richiesta di proroga al 2018; pertanto, tutto e' ancora possibile.

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