Ferie finite e Governo di nuovo al lavoro per vedere di completare il processo di rilancio e riforma del paese. Oggi 4 settembre in Consiglio dei Ministri sono stati approvati gli ultimi 4 decreti attuativi del Jobs Act, che perciò ha completato il suo iter. A darne notizia il Ministro del lavoro Poletti che non ha nascosto la sua soddisfazione per la riforma del mercato del lavoro che ormai si può dire sia partita. Come promesso dal premier Matteo Renzi, che ne ha fatto un suo cavallo di battaglia, il suo Governo ha riformato il mercato del lavoro.

Pubblicità
Pubblicità

La giornata di oggi

I 4 ultimi decreti di cui si attendeva l’approvazione erano di fatto già passati in Consiglio a giugno con delle bozze di decreto. Dopo i normali passaggi Parlamentari, il Consiglio dei Ministri ha corretto alcuni punti in base alle indicazioni pervenute durante le discussioni alle Camere ed oggi si è usciti con la definitiva approvazione degli ultimi 4 punti. In conferenza stampa, Poletti ha detto che è prevista la creazione di una commissione che monitorerà l’attuazione della riforma.

Secondo il Ministro la riforma “ha rimesso al centro il contratto a tempo indeterminato. Centinaia di migliaia di precari hanno un contratto stabile". Lo stesso ha poi spiegato punto per punto i 4 decreti di cui si è discusso oggi.

Dimissioni dei lavoratori ed Ispettorato Unico

Si è messa la pietra tombale al fenomeno delle dimissioni in bianco dei lavoratori. Le dimissioni non potranno essere date su un foglio qualsiasi ma dovranno essere fatte attraverso un modello prestabilito e numerato dal Ministero del lavoro così da combattere il fenomeno di quei lavoratori che sono costretti dai datori di lavoro a rassegnare le dimissioni perché a quest’ultimo non conviene licenziare.

Pubblicità

Non saranno quindi ritenute valide dimissioni date non seguendo le linee guida previste da questa riforma. Anche le funzioni di controllo saranno convogliate nel neonato Ispettorato Unico. Le aziende non saranno più soggette a controlli da sedi provinciali del Ministero, Carabinieri dell’ NTL ed ispettori INPS ed INAIL. Le operazioni di controllo saranno affidate a questa nuova struttura che avrà un suo organigramma con un direttore e 4 consiglieri con autonomia contabile de organizzativa.

Un modo per semplificare i controlli e per rendere meno opprimente gli stessi agli occhi di Imprese e lavoratori. I controlli a distanza su cellulari aziendali devono rispettare la privacy senza inserire all’interno dei dispositivi ulteriori strumenti che ne ledano il diritto. I dati raccolti però potranno essere usati anche per punire i dipendenti qualora i loro comportamenti siano contrari alle regole aziendali. L’applicazione di telecamere per sorvegliare il personale non sarà possibile senza un preventivo accordo con i sindacati.

Pubblicità

Ammortizzatori sociali

Anche alle aziende con numero di dipendenti inferiori a 15 e superiori a 5, sarà estesa la cassa integrazione. Un elemento molto importante per una categoria di lavoratori che fino ad oggi erano senza il paracadute della cassa integrazione. La disoccupazione INPS, o meglio il nuovo sussidio NASPI avrà durata di 24 mesi in via definitiva e per tutti gli aventi diritto. Anche la ASDI è stata confermata così come si è cercato di porre rimedio per la categoria dei lavoratori stagionali che erano penalizzati dalla NASPI ammettendo nel computo del periodo indennizzabile anche i precedenti periodi coperti da ltre forme di Disoccupazione come la ASPI o la Mini Aspi.

Pubblicità

Leggi tutto