"Spero che la flessibilità in uscita sia realizzabile già con questa legge di stabilità": sono le parole utilizzare da Matteo Renzi e riprese sul quotidiano l'Unità, per commentare la posizione politica del Governo sul tema dei prepensionamenti. L'importante apertura è da registrare come un atto di discontinuità rispetto al recente passato, dove un possibile intervento correttivo degli attuali criteri di quiescenza sembrava destinato addirittura al 2018. D'altra parte, il cantiere delle Pensioni vede sul tavolo numerose posizioni in attesa di tutela: dai lavoratori precoci agli esodati, dalle lavoratrici che attendono il via libera ai pensionamenti con l'opzione donna fino ai disoccupati in età avanzata.

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Si tratta quindi di un'apertura non da poco visto che fino a poche settimane fa sembrava comunque dover prevalere la linea dei rigoristi, secondo i quali non risulterebbe possibile un intervento strutturale in grado di flessibilizzare l'accesso all'Inps prima del 2018.

Pensioni anticipate, anche il Ministro Padoan sensibile all'argomento delle uscite flessibili

"Ti assicuro che una persona come il Ministro Padoan è tra le più sensibili sull'argomento" specifica il Premier, parlando della posizione assunta dal Mef in relazione al tema della flessibilizzazione nei requisiti di pensionamento.

"Dobbiamo però gestire le scelte fatte dai Ministri e dai Governi precedenti [...] lo faremo con buon senso e con ragionevolezza" commenta Matteo Renzi, spiegando di essere consapevole che il tema "è forte e sentito". Alla fine la soluzione che si troverà sarà il frutto di un compromesso, perché "da un lato c'è un sistema pensionistico che non può costare come in passato, dall'altro ci sono persone che vorrebbero godere della pensione non troppo tardi, magari prendendo anche qualcosa in meno".

Pensioni flessibili, oa si attende di conoscere quale sarà la posizione del Governo nella legge di stabilità

È chiaro che ora l'attenzione si concentra proprio sui meccanismi di flessibilizzazione scelti per avviare l'operazione.

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Tra le opzioni maggiormente auspicate dai lavoratori vi sono le proposte del tandem Damiano - Baretta, che prevedono di avviare i prepensionamenti con la quota 97 per i lavoratori in età avanzata e con 41 anni di contribuzione per i cosiddetti precoci. Sul tavolo però vi sarebbero in discussione anche eventuali uscite legate al prestito pensionistico o al turn over tramite il contributo delle aziende, sulla base di quanto anticipato dal Ministro del lavoro Giuliano Poletti negli scorsi giorni.

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