Uno dei veri e propri 'spauracchi' della riforma della Scuola 2015 di Matteo Renzi riguarda la connessione tra il piano di assunzioni 2015-2016, il concorso scuola e la nuova normativa sugli ambiti territoriali. In parole povere e semplificando all'estremo, rientreranno nel nuovo impianto queste categorie di docenti: una parte di coloro che saranno immessi in ruolo con il piano straordinario 2015-2016; i docenti che avranno fatto richiesta di mobilità fino all'anno 2014-2015; gli insegnanti che si trovano nella situazione di esubero o sono 'soprannumerari'; tutti coloro che faranno richiesta specifica di mobilità professionale o territoriale; infine, i vincitori del concorso scuola 2015-2016 qualora le promesse del governo Renzi del bando entro dicembre sia mantenuta.

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La questione riguarda, ovviamente, la chiamata diretta da parte dei presidi-manager, i quali dovranno 'pescare' i docenti proprio all'interno degli ambiti territoriali. Le situazioni di criticità saranno piuttosto frequenti e diverrà sempre più 'pericoloso' spostarsi da un ambito all'altro: il preside-manager, potendo scegliere in maniera 'arbitraria' il personale per la propria scuola o insieme di scuole, non necessariamente rispetterà l'anzianità di servizio o il punteggio pregresso; semplificando al massimo, vi potranno essere situazioni in cui avrà la mobilità e la titolarità di sede un docente con meno servizio e meno punteggio rispetto ad un altro o addirittura un vincitore del concorso scuola, magari senza punteggio pregresso.

La normativa, ovviamente, deve essere approfondita attraverso opportuni decreti attuativi ed è possibile che sia oggetto di nuovi ricorsi. Al momento, comunque, per il piano assunzionale 2015-2016 verrà rispettata ancora la vecchia organizzazione in province, ma la mobilità potrà essere riattivata a partire dall'anno successivo e allora si tratterà di ragionare in termini di ambiti territoriali.

La normativa sugli ambiti territoriali e il piano assunzioni 2015-2016

La normativa che riguarda gli ambiti territoriali, al momento, è la seguente (restando sempre in attesa dei decreti attuativi):

  • comma 66: sancisce l'istituzione a partire dall'anno scolastico 2016-2017 degli ambiti territoriali, i dubbi vertono sulla data del 30 giugno 2016 in quanto potrebbe essere tardiva per l'organizzazione delle nuove procedure e modalità
  • comma 68: sancisce la ripartizione dell'organico dell'autonomia (organico di diritto più i cosiddetti posti per il potenziamento – fasi B e C del piano di assunzioni 2015-2016) all'interno degli ambiti territoriali
  • comma 73: sancisce l'assegnazione agli ambiti territoriali dei docenti in esubero o in soprannumerarietà
  • comma 74: sancisce, al di là dei proclami di Matteo Renzi, il fatto che la nuova organizzazione in ambiti territoriali non dovrà pesare sulla finanza pubblica

È tutto per quanto riguarda la normativa sugli ambiti territoriali e le questioni connesse al preside-manager, al piano di assunzioni 2015-2016 e al concorso scuola 2015-2016.

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