Il governo dell’Uttar Pradesh, regione indiana dell’India settentrionale, ha pubblicato un’offerta di lavoro ricevendo 2.3 milioni di domande nel solo mese di settembre. L’avviso su internet offriva 368 posizioni junior per impiegati le cui mansioni variano dal portare il tè ai funzionari pubblici a quelle relative alla sicurezza come guardie notturne. Il salario mensile è di 15600 rupie indiane (211 euro circa) che è comunque sopra la media del reddito pro capite indiano secondo la Banca mondiale, che si attesta sui 118 euro.

Tra i candidati dottori di ricerca e laureati

L’offerta si rivolgeva a candidati di età compresa tra i 18 e i 40 anni con almeno 5 anni di scolarità pregressa e la capacità di guidare una bicicletta. Ciò che più è curioso è che oltre 250 candidati sono dottori di ricerca mentre più di 25000 hanno almeno un master.Sebbene il tasso di disoccupazione in India sia intorno al 5%, domande di questo genere sono molto rare sia per via dell’elevata densità di popolazione sia perché il sistema del mondo del lavoro è molto restrittivo.

In una società come quella indiana (che a questo punto ricorda un po’ quella italiana) il lavoro fisso nel settore pubblico gode di uno status sociale ben più alto di quello del settore privato. Anche perché, stando ai salari minimi, paga meglio e offre stabilità per il lungo termine.

In nove anni aumento esponenziale delle domande

Secondo Prabhat Mittal, segretario amministrativo dell’Uttar Pradesh, questo stato di cose era imprevedibile.

Egli ha infatti dichiarato che “Non potevamo anticipare la situazione. Nel 2006, per circa 260 posti abbiamo ricevuto 100000 domande. Ma in nove anni la cifra è salita in modo esponenziale.”La domanda che sorge spontanea è come fare a valutare oltre due milioni di candidati per così pochi posti e, soprattutto, è davvero possibile valutare in modo oggettivo 2 milioni di persone? Pensiamo sia difficile confrontarci con migliaia di candidati: non avevamo ancora idea che ci si potesse confrontare con 2.3 milioni di persone per 368 posizioni.

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